La fabbrica della copia

La fabbrica della copia

Firenze e Napoli fra Settecento e Ottocento

A cura di Cristiano Giometti, Loredana Lorizzo, Cinzia Maria Sicca

In breve

Copiare dipinti e sculture fu una delle attività maggiormente diffuse di quell’industria del ricordo sviluppatasi in Italia durante il Grand Tour tra la fine del Seicento e gli inizi dell’Ottocento. Il fenomeno è qui indagato attraverso ricerche innovative e complementari di studiosi e giovani ricercatori che, partendo dall’analisi dei permessi richiesti dagli artisti per accedere alle più importanti collezioni Granducali di Firenze e a quelle Reali di Napoli, tracciano una storia dagli echi più ampi, mettono a fuoco i problemi relativi alla funzione didattica della copia e della sua produzione e, al tempo stesso, permettono di analizzare sia i risvolti più squisitamente economici sia quelli degli scambi artistici tra diverse culture. Si delinea così una inedita storia del gusto e, più latamente, della percezione dell’arte rinascimentale e barocca in Europa e negli Stati Uniti, dove sorsero vere e proprie repliche dei musei del vecchio continente.

Copiare dipinti e sculture fu una delle attività maggiormente diffuse di quell’industria del ricordo sviluppatasi in Italia durante il Grand Tour tra la fine del Seicento e gli inizi dell’Ottocento. Il fenomeno è qui indagato attraverso ricerche innovative e complementari di studiosi e giovani ricercatori che, partendo [...]

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Cristiano Giometti

È professore associato di Storia dell’arte moderna all’Università degli Studi di Firenze.

Loredana Lorizzo

È professore associato di Storia dell’arte moderna all’Università degli Studi di Salerno.

Cinzia Maria Sicca

È professore ordinario di Storia dell’arte moderna all’Università di Pisa.

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