Una nazione di carta
Tradizione letteraria e identità italiana
Matteo Di Gesù- Edizione: Febbraio 2014
- Collana: Lingue e Letterature Carocci
- ISBN: 9788843071616
- Pagine: 192
- Prezzo:
19,00 €18,05 € - Rassegna stampa
In breve
È difficile ponderare con sicurezza se il sovradosaggio di autonarrazione, la sovrabbondante dotazione (quand’anche inconsapevole) di immaginario letterario di cui l’Italia dispone, abbia accresciuto la coscienza di sé della comunità nazionale e agevolato i processi di trasmissione e condivisione di istanze comuni; ovvero se, al contrario, questa topica, questa ostinazione originaria a raccontarsi e allegorizzarsi, abbia compromesso tale consapevolezza e abbia concorso ad alimentare e consolidare processi escludenti, fungendo da corredo ideologico. Questo saggio indaga la codificazione letteraria di alcune retoriche nazionali e di determinate immagini culturali, nonché la loro persistenza nello svolgimento della storia letteraria stessa: dalla fondazione dantesca e dalla formalizzazione esemplare che ne ha fatto Petrarca fino alla modernità (il motivo della lamentazione per le sorti dell’Italia, la trasfigurazione poetica del paesaggio del “bel paese”, l’invenzione – letteraria anch’essa – dei costumi e del carattere dei suoi abitanti). Il testo prova inoltre a formulare alcune considerazioni sul lascito residuo che, di questa tradizione, rimane per la “comunità che viene”.
È difficile ponderare con sicurezza se il sovradosaggio di autonarrazione, la sovrabbondante dotazione (quand’anche inconsapevole) di immaginario letterario di cui l’Italia dispone, abbia accresciuto la coscienza di sé della comunità nazionale e agevolato i processi di trasmissione e condivisione di istanze comuni; ovvero se, al contrario, questa topica, questa ostinazione originaria a raccontarsi e allegorizzarsi, abbia compromesso tale consapevolezza e abbia concorso ad alimentare e consolidare processi escludenti, fungendo da corredo ideologico. Questo saggio indaga la codificazione letteraria di alcune retoriche nazionali e di determinate immagini culturali, nonché la loro persistenza nello svolgimento della storia letteraria stessa: dalla fondazione dantesca e dalla formalizzazione esemplare che ne ha fatto Petrarca fino alla modernità (il motivo della lamentazione per le sorti dell’Italia, la trasfigurazione poetica del paesaggio del “bel paese”, l’invenzione – letteraria anch’essa – dei costumi e del carattere dei suoi abitanti). Il testo prova inoltre a formulare alcune considerazioni sul lascito residuo che, di questa tradizione, rimane per la “comunità che viene”.
Matteo Di Gesù
È ricercatore di Letteratura italiana all’Università di Palermo. Ha scritto, tra l’altro: Il carattere degli italiani, 2 voll. (doppiozero, 2012-14), I paralleli (Edizioni di passaggio, 2009), Dispatrie lettere (Aracne, 2005), Palinsesti del moderno (FrancoAngeli, 2005), La tradizione del postmoderno (FrancoAngeli, 2003), Letteratura, identità, nazione (a cura di; :duepunti, 2009) e, per Carocci editore, Una nazione di carta. Tradizione letteraria e identità italiana (2013) e La cultura in guerra. Dibattiti, protagonisti, nazionalismi in Europa (1870-1922) (a cura di, con L. Auteri e S. Tedesco; 2015). Collabora con il domenicale di “Il Sole 24 ore” e con altre testate cartacee e on line.
