Un ligure alla corte del bey

Un ligure alla corte del bey

Giuseppe Raffo, un protagonista della Tunisi ottocentesca (1795-1862)

Giorgio Toso

In breve

Nato a Tunisi da madre provenzale e padre di Chiavari, Giuseppe Raffo fu uno dei personaggi di spicco alla corte del bey. La conduzione di due tonnare e l’impegno nel commercio dei più importanti prodotti tunisini gli permisero di accumulare un’ingente fortuna, mentre i rapporti personali con gli stessi bey costituirono la base per un’ascesa anche sul piano politico: a partire dal 1835, infatti, Raffo divenne sostanzialmente il gestore della diplomazia di Tunisi. Le fonti e le testimonianze di diversi osservatori restituiscono un quadro dettagliato su molti aspetti delle sue attività, a partire dall’attenzione quotidiana per il funzionamento delle tonnare, il reclutamento del personale o le vendite dei prodotti sui mercati italiani. Inoltre, fanno emergere i suoi continui contatti con gli intermediari residenti nei principali porti mediterranei, oltre a quelli con personalità politiche di primo piano come François Guizot, Massimo d’Azeglio o il visconte Palmerston. Il volume, analizzando documenti italiani, francesi, tunisini e britannici, fornisce una visione complessiva sulla posizione e l’operato di Giuseppe Raffo, presentando ulteriori elementi per la ricostruzione della situazione economica e politica della Reggenza di Tunisi e delle relazioni tra le due sponde del Mediterraneo nei primi decenni del XIX secolo.

Nato a Tunisi da madre provenzale e padre di Chiavari, Giuseppe Raffo fu uno dei personaggi di spicco alla corte del bey. La conduzione di due tonnare e l’impegno nel commercio dei più importanti prodotti tunisini gli permisero di accumulare un’ingente fortuna, mentre i rapporti personali con gli stessi bey costituirono la base per un’ascesa anche sul piano politico: a partire dal 1835, infatti, Raffo divenne sostanzialmente il gestore della diplomazia di Tunisi. Le fonti e le testimonianze di diversi osservatori restituiscono un quadro dettagliato su molti aspetti delle sue attività, a partire dall’attenzione quotidiana per il funzionamento delle tonnare, il reclutamento del personale o le vendite dei prodotti sui mercati italiani. Inoltre, fanno emergere i suoi continui contatti con gli intermediari residenti nei principali porti mediterranei, oltre a quelli con personalità politiche di primo piano come François Guizot, Massimo d’Azeglio o il visconte Palmerston. Il volume, analizzando documenti italiani, francesi, tunisini e britannici, fornisce una visione complessiva sulla posizione e l’operato di Giuseppe Raffo, presentando ulteriori elementi per la ricostruzione della situazione economica e politica della Reggenza di Tunisi e delle relazioni tra le due sponde del Mediterraneo nei primi decenni del XIX secolo.

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Giorgio Toso

È assegnista di ricerca in Storia moderna nel Dipartimento di Antichità, Filosofia e Storia dell’Università di Genova. È autore di diversi saggi dedicati ai rapporti sociali, politici ed economici tra Tunisi e l’Europa. Fra le sue pubblicazioni, un’edizione di fonti: «Una pace solida e sincera». Raccolta di trattati tra Stati europei e Reggenze barbaresche nel XVIII secolo (Palermo 2025).