Storia della letteratura europea
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Storia della letteratura europea

Presentazione di Pèter Sàrkozy

Mihàly Babits

  • Edizione:   Novembre 2004
  • Collana:   La ricerca letteraria
  • ISBN:   9788843031702
  • Pagine:   416
  • Prezzo:   31,10  29,55 
In breve

«Scrivere oggi una storia universale della letteratura è un compito del tutto fuori dal tempo, e, proprio per questo, ha grande attualità. Proprio oggi, nel momento più debole del pensiero europeo [...] dobbiamo registrare la nostra comune identità culturale».
Così scriveva Babits nel 1935. Un'opera, quella qui pubblicata per la prima volta in italiano, che nasce dunque in un frangente drammatico ed è segnata dalla fondamentale convinzione dell'unità del pensiero letterario europeo, da Omero al xx secolo: una convinzione condivisa da altre grandi figure di quegli anni cruciali quali Croce, Hazard, Curtius, Auerbach. Un'inattualità, quella segnalata da Babits, che rimane feconda, perch  permette allettare che si abbandoni al suo racconto di condividere un amore senza confini per la letteratura di tutti i tempi, in cui «i veri grandi scrittori [...] hanno un contatto ininterrotto tra di loro, parlano tra di loro attraverso secoli e lingue [...]; i secoli non contano».

«Scrivere oggi una storia universale della letteratura è un compito del tutto fuori dal tempo, e, proprio per questo, ha grande attualità. Proprio oggi, nel momento più debole del pensiero europeo [...] dobbiamo registrare la nostra comune identità culturale».
Così scriveva Babits nel 1935. Un'opera, quella qui pubblicata per la prima volta in italiano, che nasce dunque in un frangente drammatico ed è segnata dalla fondamentale convinzione dell'unità del pensiero letterario europeo, da Omero al xx secolo: una convinzione condivisa da altre grandi figure di quegli anni cruciali quali Croce, Hazard, Curtius, Auerbach. Un'inattualità, quella segnalata da Babits, che rimane feconda, perch  permette allettare che si abbandoni al suo racconto di condividere un amore senza confini per la letteratura di tutti i tempi, in cui «i veri grandi scrittori [...] hanno un contatto ininterrotto tra di loro, parlano tra di loro attraverso secoli e lingue [...]; i secoli non contano».

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Mihàly Babits

È stato uno dei maggiori intellettuali ungheresi della prima metà del Novecento. Poliedrica figura di poeta, narratore, traduttore, critico e pensatore, si è reso tra l´altro protagonista di un´impresa altamente significativa quale la traduzione integrale della Divina Commedia in ungherese. Alcune delle sue opere sono state tradotte in italiano: Il califfo della cicogna (1934), Il figlio di Virgilio Timár (1939), I figli della morte (1943), Sei iugeri di rose (1944), Libro di Giona (1982).