Stilistica filosofica

Stilistica filosofica

Spitzer, Auerbach, Contini

Mario Mancini

In breve

Nel campo degli studi letterari la stilistica, come una modalità di interpretazione che muovendo dal “particolare”, dall'immediatezza del fenomeno, vede insieme “lettera” e “spirito”, “testo” e “mondo”, è tornata al centro dell’interesse. Il volume ripercorre l’opera di alcuni tra i maggiori critici del Novecento – Leo Spitzer, Ernst Robert Curtius, Erich Auerbach, Gianfranco Contini – mettendone in rilievo la forte componente filosofica. Vengono coinvolti poi, proprio in rapporto alla “forma”, ai problemi dello stile, al “leggere tra le righe”, filosofi come Hegel e Leo Strauss, e i romanzi di Thomas Bernhard, dove, attraverso il libro, strumento privilegiato di iniziazione, «si mercanteggia con il caos». Alle radici della critica stilistica, e in tutti questi autori, c’è la consapevolezza che leggere un testo è un’esperienza, un’«esperienza vitale»: «Ciò che noi in un’opera comprendiamo e amiamo è l’esistenza di un uomo, una possibilità di noi stessi» (Auerbach).

Nel campo degli studi letterari la stilistica, come una modalità di interpretazione che muovendo dal “particolare”, dall'immediatezza del fenomeno, vede insieme “lettera” e “spirito”, “testo” e “mondo”, è tornata al centro dell’interesse. Il volume ripercorre l’opera di alcuni tra i maggiori critici del Novecento – Leo [...]

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Mario Mancini

Ha insegnato Filologia romanza nell’Università di Bologna. Tra le sue opere: La gaia scienza dei trovatori (Pratiche, 1984; Carocci, 2000), Il punto su: I trovatori (Laterza, 1991), Metafora feudale (il Mulino, 1993), Lo spirito della Provenza. Da Guglielmo IX a Pound (Carocci, 2004). Ha tradotto, con Marco Infurna, Il romanzo di Alessandro di Alexandre de Bernay (bur, 2014) e, per Carocci, il Lai di Narciso (3a rist. 2009), le Canzoni di Bernart de Ventadorn (4a rist. 2008) e il romanzo provenzale Flamenca (4a rist. 2010).

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