Shoah di Claude Lanzmann

Una finzione del reale

Francesco Pitassio

In breve

In Europa è a lungo prevalso il termine “olocausto” per descrivere l’annientamento delle comunità ebraiche per opera dei nazisti tra il 1939 e il 1945. Poi, nel 1985 il regista francese Claude Lanzmann concluse la lavorazione, protrattasi per dodici anni, della sua opera principale, intitolandola con uno dei termini ebraici per designare il genocidio: Shoah. A partire da quel momento, il vocabolo entrò nel lessico comune. Il film è un lavoro straordinario per durata e complessità. Attraverso la testimonianza di decine di individui, scelti tra quelli più vicini ai siti dello sterminio, Lanzmann offre una polifonia radicata nei luoghi del genocidio, ormai vuoti e muti. Il volume esamina la struttura dell’opera, collocandola tra le rappresentazioni documentarie della Shoah, e ne indaga il ruolo tanto nella storia del cinema quanto nella produzione del regista

In Europa è a lungo prevalso il termine “olocausto” per descrivere l’annientamento delle comunità ebraiche per opera dei nazisti tra il 1939 e il 1945. Poi, nel 1985 il regista francese Claude Lanzmann concluse la lavorazione, protrattasi per dodici anni, della sua opera principale, intitolandola [...]

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Francesco Pitassio

Insegna Discipline cinematografi che all’Università degli Studi di Udine. Tra i suoi volumi Ombre silenziose (Campanotto, 2002), Attore/Divo (Il Castoro, 2003) e Neorealist Film Culture, 1945-1954 (Amsterdam University Press, 2019).