Sendebar

Il libro degli inganni delle donne

Pietro Taravacci

  • Edizione:   Dicembre 2003
  • Ultima ristampa:   1a 2007
  • Collana:   Biblioteca Medievale Testi
  • ISBN:   9788843022816
  • Pagine:   216
  • Prezzo:   21,00 € 19,95 €
In breve

Inganni, astuzie di vario tipo e una compiaciuta sensualità, resi attraverso un'imperante misoginia: questi gli ingredienti fondamentali delle storielle esemplari che, all'interno di una cornice narrativa essenziale e sullo sfondo di una favolistica orientale sospesa in un tempo indefinito, vengono narrate da alcuni sapienti cortigiani e da una donna, i quali, rispettivamente, intendono scongiurare o accelerare la condanna di un giovane principe. Costui, superata la prova di un silenzio di sette giorni impostogli dagli astri, dimostrerà di essere saggio e innocente, narrando cinque storielle. Traduzione di un originale arabo non più posseduto, realizzata nel 1253 in ambito andaluso per volere di don Fadrique, fratello e antagonista del re Alfonso x, il Sendebar è affascinante testimone di un'eredità novellistico-esemplare di probabile ascendenza indiana, giunta nella Spagna cristiano-musulmana lungo due rami, uno occidentale e uno orientale, cui il testo castigliano appartiene. In stretta relazione con la letteratura gnomica della Spagna del secolo XIII, e al tempo stesso intessuto di motivi tipici de folklore universale, il Sendebar, ascrivibile al genere dello Speculum principis, documenta il gusto e insieme l'esigenza, assai vivi nell'aristocrazia spagnola dell'epoca, di autorappresentarsi e di delineare - in un castigliano letterario che muove i primi passi, ma è già cosciente del ruolo culturale assegnatogli - un proprio immaginario mediante antichi modelli narrativi di provenienza orientale rielaborati in testi che, pur rimanendo didascalici, rivelano, anche grazie alle tracce di oralità in essi contenute, una sensibilità narrativa e persino una vocazione romanzesca del tutto nuove.

Inganni, astuzie di vario tipo e una compiaciuta sensualità, resi attraverso un'imperante misoginia: questi gli ingredienti fondamentali delle storielle esemplari che, all'interno di una cornice narrativa essenziale e sullo sfondo di una favolistica orientale sospesa in un tempo indefinito, vengono narrate da alcuni sapienti cortigiani e da una donna, i quali, rispettivamente, intendono scongiurare o accelerare la condanna di un giovane principe. Costui, superata la prova di un silenzio di sette giorni impostogli dagli astri, dimostrerà di essere saggio e innocente, narrando [...]

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Pietro Taravacci

Professore ordinario di Lingua e letteratura spagnola all’Università di Trento, si occupa di letteratura medievale, barocca e contemporanea. Fra i suoi lavori di ambito medievalistico si ricordano alcuni saggi su La Celestina, sulla trattatistica amorosa, sulla Cárcel de amor di Diego de San Pedro e i più recenti studi sulla traduzione dei testi castigliani di epoca alfonsina.