San Sebastiano
Iconografia e semiotica dall’antichità a oggi
Giovanni Manetti- Edizione: Luglio 2026
- Collana: Biblioteca di testi e studi
- ISBN: 9788829035212
- Pagine: 220
- Prezzo:
28,00 €26,60 € - Rassegna stampa
In breve
L'interesse degli artisti per san Sebastiano, divenuto santo protettore contro la peste a partire dal XIV secolo, inizia dal V secolo e arriva fino a oggi, toccando pittura, scultura, letteratura, teatro, cinema e videoclip. Il volume analizza quattro modelli iconografici che si sono sviluppati nel tempo: un uomo anziano, con la barba e i capelli bianchi, nei secoli V-XIII; un arciere medievale dalle ricche vesti, nei secoli XIV-XV; un giovane seminudo – l’immagine più nota – legato a un albero o a una colonna, trafitto da frecce, nei secoli XV-XVI, con forme che vengono sempre più erotizzate nel corso del tempo; e infine, dopo il Concilio di Trento, disteso a terra e curato dalla vedova cristiana Irene per le ferite del primo martirio. Sebastiano ricompare, poi, nel Novecento come protagonista del dramma lirico di d’Annunzio e Debussy, Le martyre de Saint Sébastien, del film di Jarman, recitato in latino, Sebastiane, e di alcune campagne pubblicitarie, tra cui quella di Weber per Versace. È infine assunto dalla cultura gay come metafora del martirio dovuto all’esclusione e alla ripulsa sociale nei confronti di una comunità considerata deviante.
L'interesse degli artisti per san Sebastiano, divenuto santo protettore contro la peste a partire dal XIV secolo, inizia dal V secolo e arriva fino a oggi, toccando pittura, scultura, letteratura, teatro, cinema e videoclip. Il volume analizza quattro modelli iconografici che si sono sviluppati nel tempo: un uomo anziano, con la barba e i capelli bianchi, nei secoli V-XIII; un arciere medievale [...]
Giovanni Manetti
È professore onorario di Semiotica, che ha insegnato nelle Università di Bologna e Siena. È autore di numerosi libri, tra cui Sport e giochi nell’antichità classica (Mondadori, 1988), Specchio delle mie brame (ETS, 2006), L’enunciazione (Mondadori Università, 2008), Comunicazione (con A. Fabris; La Scuola, 2011) e In principio era il segno (Bompiani, 2013).
