
Saggi
The Demand Side vs. the Supply Side in the Analysis
Paolo M. Piacentini
- Pagine: 105-120
- Prezzo: 7,00 €
- Rivista: Economia & Lavoro
- Fascicolo: 1/2018 – Economia & Lavoro
- DOI: 10.7384/90363
In breve
La recente riforma del diritto del lavoro in Francia, approvata con forte opposizione, e il "Jobs Act" italiano del 2014 appaiono essere fattispecie tardive di applicazione delle politiche di attivazione orientate all'offerta, che traggono ispirazione dai modelli "nairuviani" concepiti nel contesto della Gran Bretagna di Margaret Thatcher. Questo, mentre la rilevanza dei moltiplicatori "keynesiani", nella considerazione degli andamenti della domanda finale e dell'impatto della politica fiscale, viene oggi ammessa anche da parte di posizioni non-radicali all'interno delle sedi internazionali di ricerca macroeconomica. Nell'impianto keynesiano, il fabbisogno di manodopera, in un'economia che opera al di sotto del pieno impiego delle risorse, si ricava semplicemente come una domanda "derivata" dal volume della domanda aggregata "finale". La considerazione, solo in apparenza banale, per cui "le funzioni di produzione di breve termine" dovrebbero essere lette in senso "inverso", in particolare nel contesto di economie in ristagno, non appare essere stata ancora sufficientemente incorporata nell'attuale dibattito di una ricerca specializzata sul lavoro. Il "moltiplicatore dell'occupazione", concepito da Kahn, ha rappresentato il contributo originale e la fonte di ispirazione per il più noto moltiplicatore keynesiano del "reddito"; i due moltiplicatori sono facilmente ricavabili uno dall'altro, date le ipotesi di proporzionalità, influenzate da produttività e orario di lavoro. In questa occasione riproporrò e aggiornerò elaborazioni in merito, ispirate a un mio precedente lavoro, nella convinzione che il concetto e i metodi possano suscitare oggi un rinnovato interesse. Il saggio include, come esempio di applicazione, un semplice esercizio relativo all'andamento differenziale della ripresa occupazionale negli USA e nella zona euro all'indomani della "Grande Recessione".
La recente riforma del diritto del lavoro in Francia, approvata con forte opposizione, e il "Jobs Act" italiano del 2014 appaiono essere fattispecie tardive di applicazione delle politiche di attivazione orientate all'offerta, che traggono ispirazione dai modelli "nairuviani" concepiti nel contesto della Gran Bretagna di Margaret Thatcher. Questo, mentre la rilevanza dei moltiplicatori "keynesiani", nella considerazione degli andamenti della domanda finale e dell'impatto della politica fiscale, viene oggi ammessa anche da parte di posizioni non-radicali all'interno delle sedi internazionali di ricerca macroeconomica. Nell'impianto [...]

Saggi
The Demand Side vs. the Supply Side in the Analysis
Paolo M. Piacentini
- Pagine: 105-120
- Prezzo: 7,00 €
- DOI: 10.7384/90363
In breve
The reform of the labour law in France, which was passed despite tense opposition, and the 'Jobs Act' of 2014 in Italy appear to be late applications of 'supply-side'-oriented policies for employment activation, still taking inspiration from the 'Nairuvian' models once conceived in the atmosphere of Thatcherian Britain. However, the relevance of the 'Keynesian' multipliers to the consideration of the demand-side factors and the impact of fiscal policy is now also being admitted within non-radical opinion in the macro-economic 'think tanks'. In the elementary Keynesian framework, the labour requirements of an economy operating at less than full capacity is simply a 'derived' demand, given the aggregate 'final' demand. The apparently trivial consideration, that is, that 'short-run production functions' might also be read in the 'inverse' sense, particularly in the context of stagnation, has apparently not yet been incorporated into the current debate in the specialist research on labour. The 'employment multiplier', as originally conceived by Kahn, was the prior source of inspiration for the Keynesian 'income' multiplier, and it is indeed a simple task to derive expressions for the former given the latter. I will repropose and update an elaboration inspired by my earlier work on this occasion, believing that the concept and the methods carry renewed interest. A simple exercise for the differential performance of employment recovery in the USA and in the euro area in the aftermath of the 'Great Recession' is included as an exemplifying application.
The reform of the labour law in France, which was passed despite tense opposition, and the 'Jobs Act' of 2014 in Italy appear to be late applications of 'supply-side'-oriented policies for employment activation, still taking inspiration from the 'Nairuvian' models once conceived in the atmosphere of Thatcherian Britain. However, the relevance of the 'Keynesian' multipliers to the consideration of the demand-side factors and the impact of fiscal policy is now also being admitted within non-radical opinion in the macro-economic [...]