Rime e ritmi
Giosue CarducciA cura di Marco Veglia
- Edizione: Maggio 2011
- Collana: Classici
- ISBN: 9788843057986
- Pagine: 200
- Prezzo:
16,00 €15,20 €
In breve
Con Rime e Ritmi (1899) ci troviamo dinanzi all’ultimo Carducci, crepuscolare e pugnace, inattuale e strenuamente fedele a sé stesso. Mentre il paese cambiava e i giovani si allontanavano da lui, egli tornava a sognare le utopie della propria giovinezza, la stagione dei suoi “verd’anni". L’Italia del 1848 e del 1860 gli additava, fra le inquietudini di fine secolo, la via da seguire. Volti femminili, luoghi di un’Italia minore e provinciale, monumenti e memorie di una penisola arcaica e indivisa vengono qui evocati per definire l’immaginario e la sintassi di un popolo unito e coeso, pur nella varietà di mille storie locali. Presenze fiabesche, miti remoti, acque e vette alpine, Garibaldi, ostesse, viandanti, Carlo Alberto e Pietro Calvi, Napoleone e le rivoluzioni del Risorgimento, la massoneria e gli amici, l’università e l’etica del magistero: tutto s’innerva in Rime e Ritmi e vi campeggia con la magnanimità e la lontananza, così fascinosa e in verità coinvolgente, di un congedo dalla poesia e dalla vita.
Con Rime e Ritmi (1899) ci troviamo dinanzi all’ultimo Carducci, crepuscolare e pugnace, inattuale e strenuamente fedele a sé stesso. Mentre il paese cambiava e i giovani si allontanavano da lui, egli tornava a sognare le utopie della propria giovinezza, la stagione dei suoi “verd’anni". L’Italia del 1848 e del 1860 gli additava, fra le inquietudini di fine secolo, la via da seguire. Volti femminili, luoghi di un’Italia minore e provinciale, monumenti e memorie di una penisola arcaica e indivisa vengono qui evocati per definire l’immaginario e la sintassi di un popolo unito e coeso, pur nella varietà di mille storie locali. Presenze fiabesche, miti remoti, acque e vette alpine, Garibaldi, ostesse, viandanti, Carlo Alberto e Pietro Calvi, Napoleone e le rivoluzioni del Risorgimento, la massoneria e gli amici, l’università e l’etica del magistero: tutto s’innerva in Rime e Ritmi e vi campeggia con la magnanimità e la lontananza, così fascinosa e in verità coinvolgente, di un congedo dalla poesia e dalla vita.
Giosue Carducci
Marco Veglia
Insegna Letteratura italiana all’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Studioso di Dante, Boccaccio, Carducci e Bacchelli, tra le sue pubblicazioni ricordiamo il commento al Decameron (2^ ed. Feltrinelli, 2025) e all’Inferno (con A. M. Mangini; Feltrinelli, 2026).
