
Efficienza ed efficacia della contrattazione integrativa aziendale. Una rassegna della letteratura empirica italiana
Riccardo Leoni
- Pagine: 131-170
- Prezzo: 7,00 €
- Rivista: Economia & Lavoro
- Fascicolo: 1/2018 – Economia & Lavoro
- DOI: 10.7384/90365
In breve
Gli studi empirici sull'efficacia della contrattazione integrativa rispetto alla performance aziendale e all'innovazione si sono concentrati sostanzialmente sulla stima di cinque funzioni: quella riguardante la probabilità di adottare o di avere in essere un contratto integrativo aziendale, e quelle sull'impatto di questo contratto sulla produttività, sull'occupazione, sul salario e infine sull'attività innovativa dell'impresa. Dal lavoro di rassegna emerge che i risultati delle varie stime sono affetti da una serie di distorsioni, che a volte persino si cumulano, dovute a: i) mancati controlli sull'endogenità di alcune variabili; ii) utilizzo di campioni poco rappresentativi; iii) variabili omesse; iv) assenza di adeguati ritardi temporali tra contratto integrativo e risultati; e infine v) al concentrarsi quasi esclusivamente (salvo eccezioni) sugli aspetti premiali (la cosiddetta "performance-related pay"), riducendo ingiustificatamente in una variabile dicotomica l'intero contenuto di uno o più contratti integrativi aziendali in essere, ignorando la varietà, la diversa numerosità e l'intensità delle materie negoziate. Se a ciò si aggiunge che gli incentivi non-pecuniari, le preferenze sociali e i possibili effetti di spiazzamento sono largamente ignorati, e che non c'è traccia alcuna della verifica dell'efficienza relativa delle varie tipologie incentivanti impiegate, emerge un quadro connotato da una conoscenza approssimativa, limitata e poco affidabile del ruolo della contrattazione integrativa aziendale nelle dinamiche dello sviluppo dell'impresa e del sistema economico nel suo complesso, lasciando il "policy maker" - che fra l'altro impegna notevoli risorse pubbliche per diffondere la contrattazione decentrata - senza adeguate indicazioni circa i nessi di causalità tra contratti e "outcomes".
Gli studi empirici sull'efficacia della contrattazione integrativa rispetto alla performance aziendale e all'innovazione si sono concentrati sostanzialmente sulla stima di cinque funzioni: quella riguardante la probabilità di adottare o di avere in essere un contratto integrativo aziendale, e quelle sull'impatto di questo contratto sulla produttività, sull'occupazione, sul salario e infine sull'attività innovativa dell'impresa. Dal lavoro di rassegna emerge che i risultati delle varie stime sono affetti da una serie di distorsioni, che a volte persino si cumulano, dovute a: i) mancati controlli sull'endogenità [...]

Efficienza ed efficacia della contrattazione integrativa aziendale. Una rassegna della letteratura empirica italiana
Riccardo Leoni
- Pagine: 131-170
- Prezzo: 7,00 €
- DOI: 10.7384/90365
In breve
Extant empirical studies on the effectiveness of supplementary firm-level bargaining with respect to firm performance and innovation essentially focus on estimating five functions: the probability of adopting or having in place supplementary bargaining, and the impact of such agreements on, respectively, firm performance, employment, wages, and innovation. The review undertaken shows that the results of the various estimates are affected by a series of distortions, at times even cumulative, due to either i) the absence of endogeneity controls for some variables, ii) the use of unrepresentative samples, iii) omitted variables, iv) the lack of adequate temporal lags between contracts and outcomes, and finally, v) focusing exclusively (with some exceptions) on the premia aspects (so-called performance-related pay), thereby unduly reducing the entire contents of one or more supplementary bargaining agreements into a dichotomous variable, ignoring the variety, the different numerosity, and the intensity of the matters covered. Then, if one adds that non-pecuniary incentives, social preferences, and possible crowding-out effects are largely ignored, and that evidence of the relative efficiency of the various incentives employed is absent, what emerges is a picture of limited, vague, and unreliable knowledge of the role that supplementary firm-level bargaining has limited, vague, and unreliable knowledge of the role of supplementary firm-level bargaining on the dynamics of firm development and the economic system in general, leaving policy makers - who, amongst other things, dedicate considerable public resources to disseminating decentralised bargaining - without appropriate indications on the causal links between contracts and outcomes.
Extant empirical studies on the effectiveness of supplementary firm-level bargaining with respect to firm performance and innovation essentially focus on estimating five functions: the probability of adopting or having in place supplementary bargaining, and the impact of such agreements on, respectively, firm performance, employment, wages, and innovation. The review undertaken shows that the results of the various estimates are affected by a series of distortions, at times even cumulative, due to either i) the absence of endogeneity controls for some variables, ii) the use of unrepresentative [...]