Renzo Laconi, la formazione intellettuale e politica
Dagli anni giovanili alla nascita della Repubblica
Maria Luisa Di Felice- Edizione: Dicembre 2011
- Collana: Studi Storici Carocci
- ISBN: 9788843064953
- Pagine: 176
- Prezzo:
18,50 €17,58 €
In breve
Renzo Laconi (Sant’Antioco 1916 - Catania 1967), intellettuale e dirigente comunista tra gli esponenti più rappresentativi della nuova generazione aderente al PCI, eletto costituente e deputato per quattro legislature si distingue per l’appassionato impegno nella costruzione e nel consolidamento della democrazia repubblicana. Giunto a Cagliari nella prima infanzia, vi completa gli studi laureandosi in filosofia nel 1938. Di ispirazione crociana e liberale, in fuga dall’oppressione fascista nel 1940 si reca a Firenze; qui insegna e matura quelle esperienze culturali e di vita che, incidendo sulla sua formazione e sul personale orientamento politico, ne determinano l’adesione al pci nel 1942. L’esperienza bellica (1943-44) vissuta in Sardegna ne rafforza le convinzioni e ne anima l’impegno politico. Membro della segreteria regionale e segretario della Federazione sassarese (1944-45), partecipa alla riorganizzazione del partito nell’isola. Attivo componente della Consulta regionale sarda (1945-46), è eletto alla Costituente nel giugno del 1946, in un momento cruciale per la sua formazione intellettuale e per lo sviluppo del suo pensiero: Gramsci costituisce il principale riferimento politico mentre affronta con matura convinzione i temi dell’autonomia, delle questioni meridionale, sarda e contadina.
Renzo Laconi (Sant’Antioco 1916 - Catania 1967), intellettuale e dirigente comunista tra gli esponenti più rappresentativi della nuova generazione aderente al PCI, eletto costituente e deputato per quattro legislature si distingue per l’appassionato impegno nella costruzione e nel consolidamento della democrazia repubblicana. Giunto a Cagliari nella prima infanzia, vi completa gli studi laureandosi in filosofia nel 1938. Di ispirazione crociana e liberale, in fuga dall’oppressione fascista nel 1940 si reca a Firenze; qui insegna e matura quelle esperienze culturali e di vita che, incidendo sulla sua formazione e sul personale orientamento politico, ne determinano l’adesione al pci nel 1942. L’esperienza bellica (1943-44) vissuta in Sardegna ne rafforza le convinzioni e ne anima l’impegno politico. Membro della segreteria regionale e segretario della Federazione sassarese (1944-45), partecipa alla riorganizzazione del partito nell’isola. Attivo componente della Consulta regionale sarda (1945-46), è eletto alla Costituente nel giugno del 1946, in un momento cruciale per la sua formazione intellettuale e per lo sviluppo del suo pensiero: Gramsci costituisce il principale riferimento politico mentre affronta con matura convinzione i temi dell’autonomia, delle questioni meridionale, sarda e contadina.
Maria Luisa Di Felice
È docente di Storia contemporanea presso la Facoltà di Studi umanistici dell’Università di Cagliari.
