Reddito di cittadinanza e servizi per il lavoro

Emiliano Mandrone, Manuel Marocco

  • Pagine:   62-83
  • Prezzo:   7,00 
  • Rivista:   Economia & Lavoro
  • Fascicolo:   2/2019 – Economia & Lavoro
  • DOI:   10.7384/94919
In breve

L’introduzione del Reddito di cittadinanza (RdC) – una sorta di reddito minimo – ha prodotto un copioso dibattito politico e scientifico. L’operatività del RdC è legata al sistema dei servizi per il lavoro, notoriamente deficitario e disomogeneo nelle prestazioni. La riforma è ben finanziata e ampia nelle misure, tuttavia la condizionalità distoglie ancora una volta i Centri per l’impiego (Cpi) dalla loro attività, per così dire, costitutiva di intermediari e di orientatori, e crea una serie di barriere burocratiche che sviliscono la finalità dello strumento. La scelta di un’unica misura di sostegno al lavoro e di contrasto alla povertà rende il disegno attuativo particolarmente complesso ed esposto alle criticità di una rete con troppi attori. Il paper intende ricostruire lo sviluppo della rete dei servizi al lavoro in termini comparati e le criticità nell’implementazione del RdC.

The so-called “Reddito di cittadinanza” (RdC), a sort of “minimum income”, has triggered an intense political and scientific debate. Its implementation is closely linked with Public Employment Services (PESs), which in Italy are notoriously uneven in their performances. PESs are well financed but the compliance with the conditionality principle, which creates a series of bureaucratic barriers, once again diverts them from their institutional mission. The choice of a single measure to ensure employment and fight against poverty makes the implementation design particularly complex as it is vulnerable to the criticalities typically affecting a network that involves too many actors. The paper aims to analyse, from a comparative point of view, the evolution of the employment services system, as well as the critical issues arising from the implementation of RdC.

L’introduzione del Reddito di cittadinanza (RdC) – una sorta di reddito minimo – ha prodotto un copioso dibattito politico e scientifico. L’operatività del RdC è legata al sistema dei servizi per il lavoro, notoriamente deficitario e disomogeneo nelle prestazioni. La riforma è ben finanziata e ampia nelle misure, tuttavia la condizionalità distoglie ancora una volta i Centri per l’impiego (Cpi) dalla loro attività, per così dire, costitutiva di intermediari e di orientatori, e crea una serie di barriere burocratiche che sviliscono la finalità dello strumento. La scelta di un’unica [...]

Reddito di cittadinanza e servizi per il lavoro

Emiliano Mandrone, Manuel Marocco

  • Pagine:   62-83
  • Prezzo:   7,00 
  • DOI:   10.7384/94919
In breve

The so-called “Reddito di cittadinanza” (RdC), a sort of “minimum income”, has triggered an intense political and scientific debate. Its implementation is closely linked with Public Employment Services (PESs), which in Italy are notoriously uneven in their performances. PESs are well financed but the compliance with the conditionality principle, which creates a series of bureaucratic barriers, once again diverts them from their institutional mission. The choice of a single measure to ensure employment and fight against poverty makes the implementation design particularly complex as it is vulnerable to the criticalities typically affecting a network that involves too many actors. The paper aims to analyse, from a comparative point of view, the evolution of the employment services system, as well as the critical issues arising from the implementation of RdC.

The so-called “Reddito di cittadinanza” (RdC), a sort of “minimum income”, has triggered an intense political and scientific debate. Its implementation is closely linked with Public Employment Services (PESs), which in Italy are notoriously uneven in their performances. PESs are well [...]