Recitar cantando la libertà
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Recitar cantando la libertà

Il dramma per musica nella Repubblica di Lucca (1636-1705)

Giorgia Gallucci

  • Edizione:   Gennaio 2024
  • Collana:   Lingue e Letterature Carocci
  • ISBN:   9788829022540
  • Pagine:   192
  • Prezzo:   19,00  18,05 
In breve

Durante il XVII secolo i nobili lucchesi sono chiamati a rinnovare ogni tre anni il Consiglio degli Anziani, principale organo governativo della città. L’elezione, nota come “funzione delle Tasche”, è accompagnata dalla messa in scena di drammi per musica volti a celebrare Lucca e a diffondere i valori dominanti nella Repubblica toscana. Attraverso lo studio delle fonti, dei personaggi e delle idee presenti nelle opere allestite tra il 1636 e il 1705, nel volume si analizzano aspetti letterari e politici per verificare come la produzione culturale sia legata al potere repubblicano. I libretti presi in esame mostrano una declinazione del melodramma inedita e forniscono un nuovo tassello critico alla storia delle origini del genere operistico: se nel teatro pubblico la prerogativa è intrattenere, gli autori delle Tasche sono impegnati a trasmettere un insegnamento politico e morale; alla difesa dell’inventio imperante a Venezia si sostituisce il rispetto delle auctoritates, al modello di Tacito quello di Tito Livio. Lucca sceglie di cantare sé stessa inneggiando alla correlazione tra bene comune, sacrificio individuale e libertà.

Durante il XVII secolo i nobili lucchesi sono chiamati a rinnovare ogni tre anni il Consiglio degli Anziani, principale organo governativo della città. L’elezione, nota come “funzione delle Tasche”, è accompagnata dalla messa in scena di drammi per musica volti a celebrare Lucca e a diffondere i valori dominanti nella Repubblica toscana. Attraverso lo studio delle fonti, dei personaggi e delle idee presenti nelle opere allestite tra il 1636 e il 1705, nel volume si analizzano aspetti letterari e politici per verificare come la produzione culturale sia legata al potere repubblicano. I libretti presi in esame mostrano una declinazione del melodramma inedita e forniscono un nuovo tassello critico alla storia delle origini del genere operistico: se nel teatro pubblico la prerogativa è intrattenere, gli autori delle Tasche sono impegnati a trasmettere un insegnamento politico e morale; alla difesa dell’inventio imperante a Venezia si sostituisce il rispetto delle auctoritates, al modello di Tacito quello di Tito Livio. Lucca sceglie di cantare sé stessa inneggiando alla correlazione tra bene comune, sacrificio individuale e libertà.

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Giorgia Gallucci

È assegnista di ricerca in Letteratura italiana all’Università degli Studi di Genova. Tra i suoi interessi di ricerca, autori e testi del Cinquecento italiano (Torquato Tasso, Annibal Caro), la letteratura teatrale seicentesca e le digital humanities.