Psicoterapia e omosessualità

Margherita Graglia
Un’attenta analisi del rapporto tra psicoterapeuti e pazienti omosessuali.

  • Edizione:   Luglio 2009
  • Ultima ristampa:   2a 2010
  • Collana:   Professione psicologo
  • ISBN:   9788874665693
  • Pagine:   168
  • Prezzo:   17,40 € 16,53 €
In breve

Cos’è l’orientamento sessuale? Cosa significa parlare di psicoterapia e omosessualità? Qual è la rilevanza dell’orientamento sessuale nel setting clinico? Il testo fa il punto sui più recenti contributi della ricerca scientifica e illustra le specificità dei pazienti gay e lesbiche, discutendo alcune modalità di intervento terapeutico ed evidenziando il contributo dello psicoterapeuta nella costruzione di un setting inclusivo. In particolare il lavoro offre una disamina delle forme contemporanee dell’omonegatività e del loro impatto sul benessere psico-sociale dei gay e delle lesbiche. Sebbene siano in corso profondi cambiamenti nella società civile rispetto all’omosessualità, da un lato le istituzioni italiane rimangono cieche e sorde di fronte alle richieste di riconoscimento dei cittadini non eterosessuali e dall’altro il pregiudizio antigay assume forme ambigue, sottotraccia, solo apparentemente più innocue. In questo panorama si muove anche lo psicoterapeuta che ha, come sua cifra, un bagaglio di teorie sull’orientamento omosessuale che possono interferire, se non interrogate a fondo, nella selezione delle informazioni ritenute clinicamente rilevanti e nel contempo possono agire sull’immagine che ha di sé il paziente. Senza trascurare di evidenziare l’apporto di entrambi i soggetti alla relazione terapeutica, l’autrice propone alcuni spunti di riflessione affinché la stanza del terapeuta diventi un contesto affrancato da stereotipi e pregiudizi.

Cos’è l’orientamento sessuale? Cosa significa parlare di psicoterapia e omosessualità? Qual è la rilevanza dell’orientamento sessuale nel setting clinico? Il testo fa il punto sui più recenti contributi della ricerca scientifica e illustra le specificità dei pazienti gay e lesbiche, discutendo alcune modalità di intervento terapeutico ed evidenziando il contributo dello psicoterapeuta nella costruzione di un setting inclusivo. In particolare il lavoro offre una disamina delle forme contemporanee dell’omonegatività e del loro impatto sul benessere psico-sociale dei gay e delle lesbiche. Sebbene siano in corso profondi cambiamenti nella società civile rispetto all’omosessualità, da un lato le istituzioni italiane rimangono cieche e sorde di fronte alle richieste di riconoscimento dei cittadini non eterosessuali e dall’altro il pregiudizio antigay assume forme ambigue, sottotraccia, solo apparentemente più innocue. In questo panorama si muove anche lo psicoterapeuta che ha, come sua cifra, un bagaglio di teorie sull’orientamento omosessuale che possono interferire, se non interrogate a fondo, nella selezione delle informazioni ritenute clinicamente rilevanti e nel contempo possono agire sull’immagine che ha di sé il paziente. Senza trascurare di evidenziare l’apporto di entrambi i soggetti alla relazione terapeutica, l’autrice propone alcuni spunti di riflessione affinché la stanza del terapeuta diventi un contesto affrancato da stereotipi e pregiudizi.

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Margherita Graglia

Psicologa, psicoterapeuta e sessuologa, affianca all’attività clinica quella di consulente e formatrice in vari contesti: sanitari, educativi e delle pubbliche amministrazioni. Coordina il Tavolo interistituzionale per il contrasto all’omotransnegatività e per l’inclusione delle persone LGBT+ del Comune di Reggio Emilia.

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