Praticare la territorialità

Praticare la territorialità

Riflessioni sulle politiche per la green economy, l’agroindustria e la cultura in Piemonte

A cura di Paolo Giaccaria, Francesca Silvia Rota, Carlo Salone

In breve

Sotto il “vessillo” del territorio le politiche pubbliche hanno talvolta consentito l’emergere di comportamenti opportunistici e localismi eccessivi nelle azioni in sostegno delle vocazioni dei territori. Allo stesso tempo, però, un nuovo accentramento di poteri e processi decisionali rischierebbe d’indebolire l’autonomia del territorio quale “soggetto” attivo dello sviluppo. Di qui l’importanza, sostenuta anche dalla programmazione 2014-2020, di continuare nella strada delle politiche territoriali e della territorializzazione delle strategie di sviluppo, senza con ciò attribuire aprioristicamente alla dimensione locale un valore di per sé positivo. Nel volume si approfondisce il tema della territorializzazione di tre specifiche aree di policy (green economy, agroindustria e cultura) sperimentate a Torino e nel Piemonte, cercando, da un lato, di uscire dalla “trappola” del locale e, dall’altro lato, di proporre nuove strade, capaci di innovare gli approcci consolidati e di intercettare le linee della programmazione a venire.

Sotto il “vessillo” del territorio le politiche pubbliche hanno talvolta consentito l’emergere di comportamenti opportunistici e localismi eccessivi nelle azioni in sostegno delle vocazioni dei territori. Allo stesso tempo, però, un nuovo accentramento di poteri e processi decisionali rischierebbe d’indebolire l’autonomia del territorio quale “soggetto” attivo dello sviluppo. Di qui l’importanza, sostenuta anche dalla programmazione 2014-2020, di continuare nella strada delle politiche territoriali e della territorializzazione delle strategie di sviluppo, senza con ciò attribuire aprioristicamente alla dimensione locale un valore di per sé positivo. Nel volume si approfondisce il tema della territorializzazione di tre specifiche aree di policy (green economy, agroindustria e cultura) sperimentate a Torino e nel Piemonte, cercando, da un lato, di uscire dalla “trappola” del locale e, dall’altro lato, di proporre nuove strade, capaci di innovare gli approcci consolidati e di intercettare le linee della programmazione a venire.

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Paolo Giaccaria

Geografo, insegnaGeografia politica ed economica presso l’Università degli Studi di Torino. Tra i suoi interessi figurano la ricerca teorica emetodologica nella geografia umana, con particolare riferimento a poststrutturalismo e biopolitica.

Francesca Silvia Rota

È dottore di ricerca in Pianificazione territoriale e sviluppo locale e assegnista presso il Politecnico di Torino. Svolge attività di ricerca sui temi della competitività e della coesione dei sistemi territoriali e dal 2006 ricopre il ruolo di docente a contratto presso l’Università degli Studi di Torino.

Carlo Salone

Geografo e urbanista, insegna Geografia regionale dello sviluppo e Sviluppo territoriale all’Università degli Studi di Torino, all’Université Paris-Est Créteil e all’Université Lyon 2. Si è occupato di sviluppo regionale, di nuovo regionalismo e del ruolo della cultura nello sviluppo urbano. Dal 2008 al 2012 è stato direttore del centro di ricerca EU-PoLiS (DiST, Politecnico eUniversità degli Studi di Torino).

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