Pragmatismo: i valori dell’esperienza
Letture di Peirce, Kames, Mead
Rosa M. Calcaterra- Edizione: Settembre 2003
- Ultima ristampa: 1a 2023
- Collana: Biblioteca di testi e studi
- ISBN: 9788843026678
- Pagine: 176
- Prezzo:
21,10 €20,05 €
In breve
La ricerca dei fondamenti ultimi della conoscenza e della razionalità è da tempo considerata assai problematica e, dopo tutto, infeconda. In alternativa, gran parte del pensiero contemporaneo si è impegnato ad esplicitare le diverse funzioni e istanze che intessono l'attività conoscitiva e razionale, introducendo apparati concettuali che pregiudicano fortemente l'istanza fondazionalista della filosofia moderna. Questo volume esplora la rilevanza del pragmatismo di Ch. S. Peirce, W. James e G. H. Mead rispetto a tale orientamento, rintracciando nella loro complessa versione del concetto di esperienza i presupposti di un discorso filosofico che insiste sulla natura interpretativa e perciò sempre fallibile dei processi cognitivi, senza tuttavia cedere agli esiti scettici della crisi del fondazionalismo.
L'esame di un gruppo di temi che continuano ad alimentare il dibattito odierno - quali l'autocoscienza, il linguaggio, il rapporto tra fattori empirici e logico-semantici della conoscenza, tra individualità e socialità, tra scienza ed etica, tra affettività e razionalità - evidenzia il carattere antidogmatico della vena naturalistica del pragmatismo e il suo impegno "terapeutico" nei confronti dei vari dualismi sottesi alla tradizione filosofica occidentale. Si prospetta così una lettura del pensiero di Peirce, James e Mead che, a differenza di quelle prevalenti, valuta i loro punti di vista come modi diversi di declinare un progetto comune, piuttosto che come veri e propri contrasti speculativi.
La ricerca dei fondamenti ultimi della conoscenza e della razionalità è da tempo considerata assai problematica e, dopo tutto, infeconda. In alternativa, gran parte del pensiero contemporaneo si è impegnato ad esplicitare le diverse funzioni e istanze che intessono l'attività conoscitiva e razionale, introducendo apparati concettuali che pregiudicano fortemente l'istanza fondazionalista della filosofia moderna. Questo volume esplora la rilevanza del pragmatismo di Ch. S. Peirce, W. James e G. H. Mead rispetto a tale orientamento, rintracciando nella loro complessa versione del concetto di esperienza i presupposti di un discorso filosofico che insiste sulla natura interpretativa e perciò sempre fallibile dei processi cognitivi, senza tuttavia cedere agli esiti scettici della crisi del fondazionalismo.
L'esame di un gruppo di temi che continuano ad alimentare il dibattito odierno - quali l'autocoscienza, il linguaggio, il rapporto tra fattori empirici e logico-semantici della conoscenza, tra individualità e socialità, tra scienza ed etica, tra affettività e razionalità - evidenzia il carattere antidogmatico della vena naturalistica del pragmatismo e il suo impegno "terapeutico" nei confronti dei vari dualismi sottesi alla tradizione filosofica occidentale. Si prospetta così una lettura del pensiero di Peirce, James e Mead che, a differenza di quelle prevalenti, valuta i loro punti di vista come modi diversi di declinare un progetto comune, piuttosto che come veri e propri contrasti speculativi.
Rosa M. Calcaterra
È autrice di diversi libri, tra cui Contingency and Normativity. The Challenges of Richard Rorty (Brill, 2019), oltre a numerosi contributi in volumi italiani e stranieri, e ha curato raccolte di studi internazionali, tra le quali New Perspectives on Pragmatism and Analytic Philosophy (Brill, 2011). È co-fondatrice di “European Journal of Pragmatism and American Philosophy”, dell’Associazione Pragma e del Centro di ricerca interuniversitario Pragmatismo, costruzione dei saperi e formazione.
