Poetiche della visibilità

Poetiche della visibilità

Percorsi fra testo e immagine nella letteratura italiana del Novecento

Eloisa Morra

In breve

Il volume offre un’innovativa ricerca sul rapporto tra parole e immagini nei testi di alcuni tra i maggiori autori del secondo Novecento italiano. Nelle opere di Carlo Emilio Gadda, Gianni Celati e Antonella Anedda vediamo prima di leggere, in uno stretto circuito tra sguardo e rappresentazione. Ciascuno di loro dispiega gallerie d’immagini personali e idiosincratiche, talvolta evocate attraverso gli strumenti della lunga tradizione dell’ecfrasi o, più di rado, materialmente presenti nel corpo dei volumi, dando vita a spazi testuali che mettono in discussione la dialettica gerarchica tra letteratura e arti della visione. Nel libro, la configurazione a livello testuale del pictorial turn di W. J. T. Mitchell viene indagata unendo lo studio degli archivi d’autore – ricchi di documenti inediti o dispersi – con gli strumenti della filologia visiva, così da poter esaminare in modo analitico sia le passioni figurative degli scrittori presi in esame sia le loro collaborazioni con artisti e fotografi. Ne emergono risultati sorprendenti: non solo alcune opere chiave della nostra tradizione possono essere lette come “romanzi di figure”, ma quest’ottica porta a concepire un nuovo modo di rapportarsi ai lettori.

Il volume offre un’innovativa ricerca sul rapporto tra parole e immagini nei testi di alcuni tra i maggiori autori del secondo Novecento italiano. Nelle opere di Carlo Emilio Gadda, Gianni Celati e Antonella Anedda vediamo prima di leggere, in uno stretto circuito tra sguardo e rappresentazione. Ciascuno di loro dispiega gallerie d’immagini personali e idiosincratiche, talvolta evocate attraverso gli strumenti della lunga tradizione dell’ecfrasi o, più di rado, materialmente presenti nel corpo dei volumi, dando vita a spazi testuali che mettono in discussione la dialettica gerarchica tra letteratura e arti della visione. Nel libro, la configurazione a livello testuale del pictorial turn di W. J. T. Mitchell viene indagata unendo lo studio degli archivi d’autore – ricchi di documenti inediti o dispersi – con gli strumenti della filologia visiva, così da poter esaminare in modo analitico sia le passioni figurative degli scrittori presi in esame sia le loro collaborazioni con artisti e fotografi. Ne emergono risultati sorprendenti: non solo alcune opere chiave della nostra tradizione possono essere lette come “romanzi di figure”, ma quest’ottica porta a concepire un nuovo modo di rapportarsi ai lettori.

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Eloisa Morra

Insegna Letteratura italiana contemporanea all’Università di Toronto, dove coordina il progetto Sciascia Archive. È autrice di Un allegro fischiettare nelle tenebre. Ritratto di Toti Scialoja (Quodlibet, 2014) e ha curato i volumi Scialoja A-Z (Electa, 2023), Prisma Celati (Mimesis, 2023), Building the canon through the Classics (Brill, 2019) e, per Carocci editore, Paesaggi di parole. Toti Scialoja e i linguaggi dell’arte (2019). Con Luca Scarlini è curatrice della mostra Calvino cantafavole (Palazzo Ducale, Genova, 2023) e del relativo catalogo (Electa). Scrive per “Il Sole 24 ore”, “il manifesto” e “European Review of Books”.

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