Poesia d’amore nella Spagna medievale
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Poesia d’amore nella Spagna medievale

A cura di Giuseppe E. Sansone

  • Edizione:   Gennaio 1996
  • Collana:   Biblioteca Medievale Testi
  • ISBN:   9788879841696
  • Pagine:   295
  • Prezzo:   22,90  21,76 
In breve

"Vieni, o incantatore! /Alba che ha sì bel fulgore, / quando viene, chiede amore". A partire dai trasalimenti appassionati e segreti, dalle voci femminili delle kharge arabo-andaluse, che ci riportano agli albori della lirica europea, attraverso i grandi poeti-cortigiani del Tre-Quattrocento, fino alle narrazioni sospese e allusive del romancero, sono qui raccolte testimonianze preziose, nel segno dell´eros, della letteratura spagnola prima del Siglo de oro. Sullo sfondo dei motivi sentimentali della fin´amor si stagliano le raffinate figurazioni di Villasandino, di traslucida superficialità, le serranillas ariose, bucolicamente edonistiche, serene e fluenti del Marqu s de Santillana, l´ingegnoso, audace concettismo di Juan de Mena. Per misterioso equilibrio le agudezas della galanteria possono assumere movimenti circolari, incantatori, di sapore folklorico, trovando forma perfetta: "Da quando vi vidi / e voi mi vedeste,/ mai più m´allegrai:
/ tal pena mi deste / che d´essa morrò. / Angoscia e dolori, / da cui sono affranto, / son mali d´amore / causati da voi. / Per questo ho da dire / che mal mi faceste / al solo vedervi: / tal pena mi deste / che d´essa morrò".

"Vieni, o incantatore! /Alba che ha sì bel fulgore, / quando viene, chiede amore". A partire dai trasalimenti appassionati e segreti, dalle voci femminili delle kharge arabo-andaluse, che ci riportano agli albori della lirica europea, attraverso i grandi poeti-cortigiani del Tre-Quattrocento, fino alle narrazioni sospese e allusive del romancero, sono qui raccolte testimonianze preziose, nel segno [...]

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