Plasticità cerebrale
Come cambia il cervello nel corso della vita
Gianfranco Denes- Edizione: Novembre 2016
- Collana: Quality paperbacks
- ISBN: 9788843084678
- Pagine: 200
- Prezzo:
17,00 €16,15 € - Rassegna stampa
In breve
La plasticità cerebrale è la capacità del cervello umano di modificare la sua architettura neurale, così da confrontarsi in maniera efficace con nuove esperienze e compensare gli effetti di un danno cerebrale o di una deprivazione sensoriale. Il volume illustra i vari aspetti di questo processo sia durante lo sviluppo sia nell’età adulta, senza tralasciare il ruolo di fattori demografi ci quali età, genere e caratteristiche individuali. Dopo una descrizione delle diverse forme di plasticità (morfologica e funzionale) vengono trattati il suo ruolo nello sviluppo di alcune funzioni cognitive specifiche – memoria, linguaggio e consapevolezza corporea – e i meccanismi di compenso che si instaurano dopo un danno cerebrale o dopo una deprivazione sensoriale congenita o acquisita.
Nel campo delle neuroscienze, plasticità è una parola magica! Basta pronunciarla per vivacizzare l’attenzione durante un incontro fra neuroscienziati e ottenere un consenso unanime sull’utilità della ricerca legata a tale termine. Diversamente dal passato, in cui si riteneva che le basi anatomo-funzionali del cervello fossero innate e immutabili, il pensiero dominante fra i neuroscienziati è ora virato in senso positivo: ad esempio, la triste nozione che la vecchiaia si accompagni sempre a una perdita neuronale non è più attuale. Il concetto che il cervello sia composto di strutture fisse, ferree (gli “elementi immutabili” nella terminologia di Giulio Bizzozero), evoca rigidità, asocialità, mancanza di interesse verso gli altri, fino ad arrivare alla predestinazione, al determinismo genetico e ad altre spiacevoli conseguenze.
La plasticità è ora qualcosa di politicamente corretto e di gradimento universale. Per parlare sensatamente di plasticità è, tuttavia, necessario considerare una massa di dati sperimentali, dalle connessioni sinaptiche fino al bilinguismo, un lavoro certamente non facile. Gianfranco Denes ce lo presenta e si deve essergli grati. Questo volume, infatti, fornisce una notevole quantità di informazioni, unita a un eccellente livello culturale: il libro ci guida, attraverso multipli livelli di analisi, rivelandoci gli aspetti positivi della plasticità neuronale, ma senza nasconderne quelli negativi, quali la plasticità maladattiva.
Non a caso, dati gli interessi dell’autore, il peso maggiore è dedicato alla trattazione degli aspetti neurologici e neuropsicologici legati al processo di recupero e compensazione dopo una lesione cerebrale. Tale preminenza non significa, tuttavia, trascurare altri aspetti del processo di plasticità neuronale, dall’mRNA al problema del rapporto tra natura e cultura. In conclusione, il volume, nonostante le dimensioni contenute, copre bene il campo e sarà certamente utile sia a chi lavora nel settore delle neuroscienze, medici e psicologi, sia al lettore curioso che voglia approfondire che cosa vi sia sotto la parola magica.![]()
Stefano Cappa
Professore di Neuroscienze, IUSS Pavia
Presidente della Federazione delle società europee di neuropsicologia
La plasticità cerebrale è la capacità del cervello umano di modificare la sua architettura neurale, così da confrontarsi in maniera efficace con nuove esperienze e compensare gli effetti di un danno cerebrale o di una deprivazione sensoriale. Il volume illustra i vari aspetti di questo processo sia durante lo sviluppo sia nell’età adulta, senza tralasciare il ruolo di fattori demografi ci quali età, genere e caratteristiche individuali. Dopo una descrizione delle diverse forme di plasticità (morfologica e funzionale) vengono trattati il suo ruolo nello sviluppo di alcune funzioni cognitive specifiche – memoria, linguaggio e consapevolezza corporea – e i meccanismi di compenso che si instaurano dopo un danno cerebrale o dopo una deprivazione sensoriale congenita o acquisita.
Nel campo delle neuroscienze, plasticità è una parola magica! Basta pronunciarla per vivacizzare l’attenzione durante un incontro
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Gianfranco Denes
Neurologo, ha insegnato Neuropsicologia clinica e Neurolinguistica nelle Università di Padova e Venezia. Ha curato il Manuale di neuropsicologia (con L. Pizzamiglio; Zanichelli, 1996) ed è autore di Parlare con la testa (Zanichelli, 2009)
