Per un’antropologia delle scritture del sé

Autobiografie, lettere, diari

Anna Iuso

In breve

Ciascuno di noi riflette sulle proprie azioni, racconta ciò che fa, si chiede che senso abbia avuto la propria vita, e spesso lo fa per iscritto. Ma qual è la differenza fra autobiografia, lettere e diari? Quali caratteristiche e quali funzioni hanno? Chi scrive? Quando, come, perché? Il volume è il primo tentativo unitario di mettere ordine nel discorso sulle scritture del sé. Ripercorrendo testi autobiografici sia di scrittori sia di gente comune, ricostruisce lo sviluppo, l’affermazione, le implicazioni e la funzione delle scritture del sé intendendole non come genere letterario, ma come pratica sociale, sintomo di specifiche configurazioni culturali della nostra modernità, forme emblematiche e complesse dei mutamenti antropologici delle società europee.

Ciascuno di noi riflette sulle proprie azioni, racconta ciò che fa, si chiede che senso abbia avuto la propria vita, e spesso lo fa per iscritto. Ma qual è la differenza fra autobiografia, lettere e diari? Quali caratteristiche e quali funzioni hanno? Chi scrive? [...]

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Anna Iuso

È professore associato di Antropologia culturale alla Sapienza Uni-
versità di Roma, membro del laboratorio TelemmE (Université Aix-en-Pro-
vence et Marseille) e membro del GdR “Mémoire” CNRS, 2013). È autrice, tra gli altri, di La svolta autobiografica (Roma 2018) e ha curato Scrivere agli idoli (con. Q. Antonelli; Trento 2007), Lasciar traccia (con Q. Antonelli; Trento 2015), Les monuments sont habités (con D. Fabre; Paris 2010) e Il senso della storia (Roma 2018).

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