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Per una storia della riforma agraria in Sardegna

A cura di Manlio Brigaglia

In breve

Quando, nel maggio 1951, una legge speciale estendeva alla Sardegna gli interventi dello Stato per la riforma agraria e fondiaria, iniziava una grande esperienza di trasformazione della terra che avrebbe interessato vaste zone dell’isola e impresso una forte spinta modernizzatrice al mondo contadino. A distanza di più di cinquant’anni la Fondazione Antonio Segni di Sassari - intitolata allo statista che "firmò" le leggi di riforma - ha chiamato storici, sociologi, economisti agrari e uomini politici a tracciare un primo bilancio critico di quella storica vicenda vissuta nel momento in cui, con il Piano straordinario di rinascita, la politica di sviluppo in Sardegna stava per orientarsi verso l’industrializzazione, e tutta la campagna italiana doveva affrontare il problema dell’abbandono della terra e della marginalizzazione dell’economia agricola. I saggi riuniti in questo volume riassumono e analizzano i temi di un dibattito non ancora concluso.

Quando, nel maggio 1951, una legge speciale estendeva alla Sardegna gli interventi dello Stato per la riforma agraria e fondiaria, iniziava una grande esperienza di trasformazione della terra che avrebbe interessato vaste zone dell’isola e impresso una forte spinta modernizzatrice al mondo contadino. A distanza di più di cinquant’anni la Fondazione Antonio Segni di Sassari - intitolata allo statista che "firmò" le leggi di riforma - ha chiamato storici, sociologi, economisti agrari e uomini politici a tracciare un primo bilancio critico di quella storica vicenda vissuta nel momento in cui, con il Piano straordinario di rinascita, la politica di sviluppo in Sardegna stava per orientarsi verso l’industrializzazione, e tutta la campagna italiana doveva affrontare il problema dell’abbandono della terra e della marginalizzazione dell’economia agricola. I saggi riuniti in questo volume riassumono e analizzano i temi di un dibattito non ancora concluso.

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Manlio Brigaglia

Professore di Storia contemporanea nell’Università di Sassari, è autore di numerosi saggi sulla storia sociale e politica della Sardegna del Novecento. Ha ordinato le carte di Antonio Segni, ora conservate presso il Dipartimento di Storia dell’Università di Sassari.