Passioni del tempo
Origine della religione e utilità della storia da Hobbes a Hume
Giovanni Paoletti- Edizione: Marzo 2023
- Collana: I tempi e le forme
- ISBN: 9788829017003
- Pagine: 276
- Prezzo:
29,00 €27,55 € - Rassegna stampa
In breve
Le passioni del tempo non si limitano ad avere un oggetto temporalmente determinato, ma investono il tempo in quanto tale: non il timore o l’aspettativa di uno specifico evento avvenire, ad esempio, ma quella dell’avvenire in sé. Passioni del genere, come ansia e timore, spavento o incertezza, furono al centro delle indagini di alcuni grandi pensatori di età moderna attorno al rapporto degli uomini con la storia e con il futuro. La religione, in particolare quella cristiana, era già stata in grado di offrire una potente chiave di lettura dell’esperienza della temporalità, delle emozioni che l’accompagnano e dei problemi che solleva. La paura, la speranza e le altre passioni legate al tempo divennero allora uno dei terreni di scontro tra i filosofi che si proposero di analizzarle razionalmente e la religione che per prima aveva saputo interpretarle. Nel libro si intende dimostrare che Hobbes, Spinoza, Vico e Hume, rielaborando l’antica tesi lucreziana secondo cui la religione è nata dalla paura – Primus in orbe deos fecit timor –, svilupparono una riflessione sull’esperienza del tempo che ha segnato la nostra coscienza storica.
Le passioni del tempo non si limitano ad avere un oggetto temporalmente determinato, ma investono il tempo in quanto tale: non il timore o l’aspettativa di uno specifico evento avvenire, ad esempio, ma quella dell’avvenire in sé. Passioni del genere, come ansia e timore, spavento o incertezza, furono al centro delle indagini di alcuni grandi pensatori di età moderna attorno al rapporto degli uomini con la storia e con il futuro. La religione, in particolare quella cristiana, era già stata in grado di offrire una potente chiave di lettura dell’esperienza della temporalità, delle emozioni che l’accompagnano e dei problemi che solleva. La paura, la speranza e le altre passioni legate al tempo divennero allora uno dei terreni di scontro tra i filosofi che si proposero di analizzarle razionalmente e la religione che per prima aveva saputo interpretarle. Nel libro si intende dimostrare che Hobbes, Spinoza, Vico e Hume, rielaborando l’antica tesi lucreziana secondo cui la religione è nata dalla paura – Primus in orbe deos fecit timor –, svilupparono una riflessione sull’esperienza del tempo che ha segnato la nostra coscienza storica.
Giovanni Paoletti
È professore ordinario di Storia della filosofia all’Università di Pisa. È autore di Beniamin Constant et les Anciens. Politique, religion, histoire (Champion, 2006), Durkheim et la philosophie. Représentation, réalité et lien social (Classiques Garnier, 2012), Pensare la Rivoluzione. Benjamin Constant e il Gruppo di Coppet (ETS, 2017).
