Occidentalismi

Occidentalismi

A cura di Carla Pasquinelli

  • Edizione:   Giugno 2005
  • Ultima ristampa:   1a 2006
  • Collana:   Frecce
  • ISBN:   9788843034642
  • Pagine:   240
  • Prezzo:   17,60  16,72 
In breve

Occidentalismo è una parola segnata dalla violenza. Da una forma di violenza molto particolare che ha costituito la posta in gioco nella costruzione del Noi occidentale e dell´Altro colonizzato. La sua cabina di regia era situata al punto di incontro tra due paradigmi forti della modernità: lo stato-nazione e le scienze umane che hanno configurato uno nuovo spazio discorsivo all´interno del quale si è consumata l´appropriazione unilaterale del mondo da parte dell´Occidente. È così che, sedotti dalla fascinazione esotica di un altrove immaginario, abbiamo costruito quelle Afriche fantasma, quegli Orienti misteriosi, quei Paradisi dei mari del sud, contrapponendo il mondo del colonizzatore a quello del colonizzato come due essenze irriducibili l´una all´altra: the West and the rest. In questo modo la costruzione discorsiva dell´Altro è diventata anche parte intrinseca della comprensione del Noi, che ha potuto rappresentarsi come moderno, civilizzato, superiore, sviluppato e progressivo solo in rapporto ad un Altro a cui abbiamo attribuito tutto quello che non volevamo essere ma di cui avevamo bisogno per potere essere.

Occidentalismo è una parola segnata dalla violenza. Da una forma di violenza molto particolare che ha costituito la posta in gioco nella costruzione del Noi occidentale e dell´Altro colonizzato. La sua cabina di regia era situata al punto di incontro tra due paradigmi forti della modernità: lo stato-nazione e le scienze umane che hanno configurato uno nuovo spazio discorsivo all´interno del quale si è consumata l´appropriazione unilaterale del mondo da parte dell´Occidente. È così che, sedotti dalla fascinazione esotica di un altrove immaginario, abbiamo costruito quelle Afriche fantasma, quegli Orienti misteriosi, quei Paradisi dei mari del sud, contrapponendo il mondo del colonizzatore a quello del colonizzato come due essenze irriducibili l´una all´altra: the West and the rest. In questo modo la costruzione discorsiva dell´Altro è diventata anche parte intrinseca della comprensione del Noi, che ha potuto rappresentarsi come moderno, civilizzato, superiore, sviluppato e progressivo solo in rapporto ad un Altro a cui abbiamo attribuito tutto quello che non volevamo essere ma di cui avevamo bisogno per potere essere.

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Carla Pasquinelli

È docente di Antropologia culturale e di Antropologia dello sviluppo alla Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Napoli “l’Orientale”. È direttore responsabile della rivista “Parolechiave”

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