« non senza pazzia»
Prospettive sul teatro musicale
Fabrizio Della Seta- Edizione: Maggio 2008
- Collana: Saggi
- ISBN: 9788843045815
- Pagine: 320
- Prezzo:
30,30 €28,79 €
In breve
Da sempre l’opera lirica suscita entusiasmi irrazionali e viscerali avversioni. Come suggerisce il verso di Goethe che presta il titolo a questo libro, essa non si dà mai «senza pazzia», ma neppure senza «intelletto e ragione», giacché i capolavori del genere sono «ricchi di significato» e ci pongono di fronte agli enigmi fondamentali dell’uomo, del senso e non-senso della sua esistenza, del suo rapporto con gli altri uomini e con l’assoluto. L’emozione immediata dell’ascolto e dello spettacolo non esclude, anzi esige, il riflettere criticamente sull’attualità dei suoi significati e sul linguaggio, non solo musicale, per mezzo del quale essi sono prodotti e trasmessi. In tale spirito, la prima parte del libro esamina pagine di sei capolavori (La sonnambula, Ernani, Aida, Le nozze di Figaro, Macbeth, Il trovatore), sceverandone i complessi meccanismi verbali, musicali e scenici; la seconda parte allarga la prospettiva ai problemi storiografici e critici che deve affrontare chi voglia accostarsi «con intelletto e ragione» a queste e ad altre opere. Al cuore della discussione sta costantemente il concetto di opera in musica come evento drammatico e come momento essenziale della storia del teatro. Il libro si rivolge perciò non solo a musicologi, musicisti e appassionati del melodramma, ma anche a chiunque sia interessato ai problemi della comunicazione teatrale.
Da sempre l’opera lirica suscita entusiasmi irrazionali e viscerali avversioni. Come suggerisce il verso di Goethe che presta il titolo a questo libro, essa non si dà mai «senza pazzia», ma neppure senza «intelletto e ragione», giacché i capolavori del genere sono «ricchi di significato» e ci pongono di fronte agli enigmi fondamentali dell’uomo, del senso e non-senso della sua esistenza, del suo rapporto con gli altri uomini e con l’assoluto. [...]
Fabrizio Della Seta
È professore ordinario nella Facoltà di Musicologia e coordinatore del Dottorato di ricerca in Musicologia dell’Università di Pavia, sede di Cremona.
