Nikolaj Aleksandrovic Vasil’ev

Nikolaj Aleksandrovic Vasil’ev

Logica immaginaria
A cura di Venanzio Raspa, Gabriella Di Raimo

  • Edizione:   Ottobre 2012
  • Collana:   Biblioteca di testi e studi
  • ISBN:   9788843066667
  • Pagine:   308
  • Prezzo:   29,00  27,55 
  • Rassegna stampa  
In breve

Medico di formazione, dopo alcuni tentativi come poeta, storico e critico letterario, Nikolaj Aleksandrovic Vasil’ev (1880-1940) decide di dedicarsi alla filosofia, in particolare alla logica. Attraverso un’attenta riflessione sui quantificatori e sulla modalità dei giudizi, egli giunge a proporre una “logica del concetto”, in cui non vale il principio del terzo escluso. Di qui, grazie anche alle suggestioni che gli venivano dalla lettura di Lobacevskij, procede a elaborare una “logica immaginaria”, in cui non vale nemmeno il principio di contraddizione – una logica per oggetti incompleti e contraddittori. Ponendo in evidenza le basi ontologiche della logica e introducendo in questa l’uso della finzione, Vasil’ev si fa sostenitore di un pluralismo logico, secondo cui la logica formale contiene elementi che riflettono la nostra comprensione del mondo e dei tipi di oggetti che trattiamo; pertanto, per mondi diversi dal nostro, per “mondi immaginari”, valgono altre logiche. Le sue teorie, considerate di volta in volta anticipatrici delle logiche polivalenti o delle paraconsistenti, delle logiche intensionali o delle teorie dei mondi impossibili, hanno trovato riscontro nella logica contemporanea e ispirato, in alcuni casi, anche nuovi indirizzi di ricerca. Il volume, corredato da tre saggi introduttivi e da una ricca bibliografia, presenta la prima traduzione in una lingua occidentale di tutta la produzione logica e di filosofia della logica di Vasil’ev.

Medico di formazione, dopo alcuni tentativi come poeta, storico e critico letterario, Nikolaj Aleksandrovic Vasil’ev (1880-1940) decide di dedicarsi alla filosofia, in particolare alla logica. Attraverso un’attenta riflessione sui quantificatori e sulla modalità dei giudizi, egli giunge a proporre una “logica del concetto”, in cui non vale il principio del terzo escluso. Di qui, grazie anche alle suggestioni che gli venivano dalla lettura di Lobacevskij, procede a elaborare una “logica immaginaria”, in cui non vale nemmeno il principio di contraddizione – una logica per oggetti incompleti e contraddittori. Ponendo in evidenza le basi ontologiche della logica e introducendo in questa l’uso della finzione, Vasil’ev si fa sostenitore di un pluralismo logico, secondo cui la logica formale contiene elementi che riflettono la nostra comprensione del mondo e dei tipi di oggetti che trattiamo; pertanto, per mondi diversi dal nostro, per “mondi immaginari”, valgono altre logiche. Le sue teorie, considerate di volta in volta anticipatrici delle logiche polivalenti o delle paraconsistenti, delle logiche intensionali o delle teorie dei mondi impossibili, hanno trovato riscontro nella logica contemporanea e ispirato, in alcuni casi, anche nuovi indirizzi di ricerca. Il volume, corredato da tre saggi introduttivi e da una ricca bibliografia, presenta la prima traduzione in una lingua occidentale di tutta la produzione logica e di filosofia della logica di Vasil’ev.

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Venanzio Raspa

È ricercatore in Filosofia teoretica all’Università di Urbino. Si occupa di ontologia, con particolare attenzione per la teoria della finzione e la filosofia di Alexius Meinong, di storia e filosofia della logica, specialmente delle relazioni fra logica e ontologia, di filosofia austriaca e filosofia classica tedesca. Ha pubblicato In-contraddizione.  Il principio di contraddizione alle origini della nuova logica (1999), l’antologia A. Meinong, Teoria delloggetto (2002), e curato i volumi Meinongian Issues in Contemporary Italian Philosophy (2006), The Aesthetics of the Graz School (2010).

Gabriella Di Raimo

È dottore di ricerca in Letterature comparate e si occupa di letteratura russa. Ha scritto articoli su Gogol’ e Dostoevskij, nel 2011 ha pubblicato il saggio La modernità di Osip Mandel’štam: un confronto con i simbolisti francesi.