Nell’officina dei classici
Come lavoravano gli autori antichi
Tiziano Dorandi- Edizione: Settembre 2016
- Collana: Aulamagna
- ISBN: 9788843083121
- Pagine: 180
- Prezzo:
11,50 €10,93 € - Rassegna stampa
In breve
Lo studio delle pratiche compositive di un’opera letteraria e del metodo di lavoro degli autori antichi costituisce un dominio di ricerca affascinante e misterioso. Ci possiamo chiedere come gli autori dell’antichità greca e latina utilizzavano foglietti di papiro o di pergamena o tavolette per prendere appunti o per redigere i brogliacci delle loro opere; come raccoglievano i loro estratti durante le fasi preliminari della composizione; se scrivevano le proprie opere di loro mano oppure le dettavano a un segretario. Molti autori antichi avevano in comune la pratica di riservare una parte almeno della loro produzione letteraria a una circolazione limitata, pratica che li portava a rinunciare a pubblicare i loro scritti, nel senso che intendiamo oggi. Era comunque in vista di una pubblicazione, cioè di una diffusione riservata a un pubblico più vasto, che gli autori antichi componevano le loro opere. Muovendo da questi e altri aspetti il volume intende ricostruire le avvincenti fasi della redazione di un testo nell’antichità.
Lo studio delle pratiche compositive di un’opera letteraria e del metodo di lavoro degli autori antichi costituisce un dominio di ricerca affascinante e misterioso. Ci possiamo chiedere come gli autori dell’antichità greca e latina utilizzavano foglietti di papiro o di pergamena o tavolette per prendere appunti o per redigere i brogliacci delle loro opere; come raccoglievano i loro estratti durante le fasi preliminari della composizione; se scrivevano le proprie opere di loro mano oppure le dettavano a un segretario. Molti autori antichi avevano in comune la pratica di riservare una parte almeno della loro produzione letteraria a una circolazione limitata, pratica che li portava a rinunciare a pubblicare i loro scritti, nel senso che intendiamo oggi. Era comunque in vista di una pubblicazione, cioè di una diffusione riservata a un pubblico più vasto, che gli autori antichi componevano le loro opere. Muovendo da questi e altri aspetti il volume intende ricostruire le avvincenti fasi della redazione di un testo nell’antichità.
Tiziano Dorandi
È direttore di ricerca del Centre National de la Recherche Scientifique (Parigi). Negli anni passati, ha lavorato a lungo sui Papiri di Ercolano e sugli aspetti tecnici della papirologia letteraria. Ha studiato inoltre con particolare attenzione i problemi della cronologia dei filosofi ellenistici. Negli ultimi anni, i suoi interessi si sono spostati sulla biografia dei filosofi antichi e in particolare sulle Vite dei filosofi di Diogene Laerzio, di cui ha pubblicato una nuova edizione del testo greco (Cambridge University Press, 2013).
