
Negli occhi delle bestie
Visioni e movenze animali nel teatro della scrittura
Fernando Marchiori- Edizione: Maggio 2010
- Collana: Lingue e Letterature Carocci
- ISBN: 9788843054558
- Pagine: 144
- Prezzo:
16,00 €15,20 €
In breve
Il libro racconta e analizza alcune occasioni di presenza dell’animalità nella scrittura letteraria, guardata come un teatro attraversato da movenze e schemi gestuali, da riflessioni e formule di pathos ben riconoscibili e a volte comparabili con quelle della pratica teatrale e della tradizione iconografica. Al centro vi sono le figure animali – le percezioni e concezioni umane di quei viventi chiamati animali – che il linguaggio ripete e la scrittura custodisce nelle sue strutture retoriche. Campo d’indagine è soprattutto il primo Novecento, in rapporto con eventuali modelli antichi. Non un elenco di occorrenze e varianti per un impossibile "bestiario dei bestiari", ma il tentativo di cogliere nella scrittura l’immanenza di un’animalità al di là dell’animale e di riconoscere nel tema della bestia uno straordinario operatore di costruzione e decostruzione letteraria. Le piste lungo le quali si è cercato la bestia – la sua espressione, le sue tracce – nella scrittura letteraria e scenica vanno dalle modalità metamorfiche (come il movimento della testa, la trasformazione degli arti) alle tematiche dello sguardo e della "distrazione" come dispositivi di apparizione/accoglimento animale; dagli esempi di ribaltamento di posizioni tra esseri viventi umani e non-umani fino all’immagine del cavallo come figura metapoetica. Ampia la campionatura e sorprendenti gli accostamenti comparativi, fino agli entr’actes teatrali che suggeriscono confronti e scambi con le tecniche attorali e le arti performative.
Il libro racconta e analizza alcune occasioni di presenza dell’animalità nella scrittura letteraria, guardata come un teatro attraversato da movenze e schemi gestuali, da riflessioni e formule di pathos ben riconoscibili e a volte comparabili con quelle della pratica teatrale e della tradizione iconografica. Al centro vi sono le figure animali – le percezioni e concezioni umane di quei viventi chiamati animali – che il linguaggio ripete e la scrittura custodisce nelle sue strutture retoriche. Campo d’indagine [...]
Fernando Marchiori
Incrocia nelle sue ricerche le letterature comparate e le arti performative. Ha curato vari volumi dedicati al teatro contemporaneo, tra i quali César Brie e il Teatro de los Andes (Ubulibri 2003), Il Teatro Vagante di Giuliano Scabia (Ubulibri 2005),Beckett & Puppet. Studi e scene tra Samuel Beckett e il teatro di figura (Titivillus 2007). Con Einaudi ha pubblicato nel 2003 il saggio MappaMondo. Il teatro di Marco Paolini e nel 2009 (insieme a Daniele Del Giudice e Marco Paolini) un volume sulla memoria della strage di Ustica e sulla sua ricostruzione teatrale: I Tigi da Bologna a Gibellina (con il dvdI Tigi. Racconto per Ustica). Collaboratore di varie testate, è autore di un commento alle prose di Federigo Tozzi (Bestie, Manni 2001) e di studi sulla poesia del Novecento (Con i poeti, L’Obliquo 2008).