Muselmänner
Sulle tracce dei «sommersi» di Primo Levi
Sibilla Destefani- Edizione: Settembre 2021
- Collana: Lingue e Letterature Carocci
- ISBN: 9788829011360
- Pagine: 100
- Prezzo:
12,00 €11,40 € - Rassegna stampa
In breve
Dalle pagine di Se questo è un uomo emerge una figura dal volto incerto e dai contorni slabbrati che svetta sopra il romanzo. È il Muselmann, l’uomo «in disfacimento», colui (ma anche colei) che ha così tanto sofferto da perdere i propri connotati umani. Ponendo un quesito prima ritenuto impensabile, Primo Levi si chiede: costui è ancora un uomo? Costei è ancora una donna? Nonostante la centralità nella geografia del lager attribuitagli da Levi – «sono loro, i Muselmänner, i sommersi, il nerbo del campo» –, gli studi al riguardo sono pochi e limitati. L’ipotesi su cui si basa invece questo volume è che il vero protagonista nascosto dell’opera sia proprio il Muselmann, il quale determina il sovvertimento di due miti fondanti della civiltà occidentale: la narrazione della Genesi e il mito di Ulisse nella versione dantesca. Le figure edeniche di Adamo ed Eva vengono sostituite dal Muselmann, dal non-uomo, che ne capovolge le caratteristiche fisiche, biologiche e psicologiche. Lo stesso avviene con l’Ulisse del canto XXVI dell’Inferno, simbolo della fede incrollabile nel progresso tramite il sapere; una fede destinata a spegnersi proprio ad Auschwitz.
Dalle pagine di Se questo è un uomo emerge una figura dal volto incerto e dai contorni slabbrati che svetta sopra il romanzo. È il Muselmann, l’uomo «in disfacimento», colui (ma anche colei) che ha così tanto sofferto da perdere i propri connotati umani. Ponendo un quesito prima ritenuto impensabile, Primo Levi si chiede: costui è ancora un uomo? Costei è ancora una donna? Nonostante [...]
Sibilla Destefani
Ha conseguito il titolo di dottore in Letteratura italiana all’Università di Zurigo, dove ha insegnato per molti anni. Specializzata nella letteratura italiana della Shoah, si occupa del rapporto tra cultura occidentale e genocidio, in particolare nelle opere di Primo Levi e di Liana Millu. È autrice del volume L’anticiviltà. Il crollo dell’Occidente nelle narrazioni della Shoah (Mimesis, 2017), nonché di numerosi articoli sulle testimonianze italiane dello sterminio.
