Memoria

Memoria

Dal ricordo alla previsione

Daniele Gatti, Tomaso Vecchi

  • Edizione:   Febbraio 2019
  • Ultima ristampa:   1a 2020
  • Collana:   Studi Superiori
  • ISBN:   9788843094257
  • Pagine:   228
  • Prezzo:   21,00  19,95 
  • Rassegna stampa  
In breve

La memoria serve a ricordare? La domanda può apparire provocatoria visto che nel linguaggio comune il significato del termine coincide con quello della parola ricordo. Tuttavia, se è indubbio che la funzione della memoria sia in qualche forma legata al ricordo, non è possibile comprendere con altrettanta chiarezza i suoi limiti nel mantenimento delle informazioni, la natura delle numerose distorsioni che compie, la sua funzione adattiva sia in termini filogenetici che ontogenetici. Questo volume sostiene, con ampio riferimento alle evidenze sperimentali, che la funzione della memoria non sia di mantenere il passato ma di prevedere il futuro, attraverso l’elaborazione di ciò che è già accaduto. Tale ribaltamento di prospettiva permette di inquadrare le continue trasformazioni che subiscono i nostri ricordi, delimita la funzione e la finalità evolutiva della memoria, consente di comprenderne lo sviluppo nel bambino e i cambiamenti strutturali che la caratterizzano lungo il ciclo di vita. I processi di previsione e di controllo cognitivo assumono di conseguenza un ruolo cruciale, così come le strutture neurali, con particolare riferimento ai meccanismi cerebellari, che sottendono a queste funzioni.

La memoria serve a ricordare? La domanda può apparire provocatoria visto che nel linguaggio comune il significato del termine coincide con quello della parola ricordo. Tuttavia, se è indubbio che la funzione della memoria sia in qualche forma legata al ricordo, non è possibile comprendere con altrettanta chiarezza i suoi limiti nel mantenimento delle informazioni, la natura delle numerose distorsioni che compie, la sua funzione adattiva sia in termini filogenetici che ontogenetici. Questo volume sostiene, con ampio riferimento alle evidenze sperimentali, che la funzione della memoria non sia di mantenere il passato ma di prevedere il futuro, attraverso l’elaborazione di ciò che è già accaduto. Tale ribaltamento di prospettiva permette di inquadrare le continue trasformazioni che subiscono i nostri ricordi, delimita la funzione e la finalità evolutiva della memoria, consente di comprenderne lo sviluppo nel bambino e i cambiamenti strutturali che la caratterizzano lungo il ciclo di vita. I processi di previsione e di controllo cognitivo assumono di conseguenza un ruolo cruciale, così come le strutture neurali, con particolare riferimento ai meccanismi cerebellari, che sottendono a queste funzioni.

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Daniele Gatti

È dottorando di ricerca all’Università degli Studi di Pavia e si occupa di psicologia della memoria.

Tomaso Vecchi

È direttore del Dipartimento di Scienze del sistema nervoso e del comportamento dell’Università degli Studi di Pavia, e coordina il Laboratorio di neurostimolazione cognitiva presso l’Istituto neurologico nazionale IRCCS – Fondazione Mondino.

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