Mary Wollstonecraft

Serena Vantin

In breve

Il volume offre un profilo biografico e intellettuale di Mary Wollstonecraft (1759- 1797), la madre simbolica del femminismo occidentale che, nel corso di una vita avventurosa e non convenzionale, si proclamò «la prima di una nuova specie» di donne libere e indipendenti. Nelle sue opere politiche, la cui stesura risale agli anni della Rivoluzione francese, rivendicò i diritti degli uomini e delle donne, attaccò le leggi matrimoniali, elaborò riflessioni argute sulla natura del potere, criticò l’iniquità delle sperequazioni fondiarie e salariali, formulò un piano di educazione nazionale su basi paritarie ed egalitarie. Fin dalla loro comparsa i suoi scritti ebbero una risonanza straordinaria. In particolare, il saggio Una rivendicazione dei diritti della donna (1792) è considerato oggi il primo classico della letteratura femminista globale.

Il volume offre un profilo biografico e intellettuale di Mary Wollstonecraft (1759- 1797), la madre simbolica del femminismo occidentale che, nel corso di una vita avventurosa e non convenzionale, si proclamò «la prima di una nuova specie» di donne libere e indipendenti. Nelle sue opere [...]

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Serena Vantin

È professoressa associata di Filosofia del diritto all’Università di Bologna. È autrice di numerosi studi su Mary Wollstonecraft, sulla storia del femminismo giuridico e sull’evoluzione del paradigma dei diritti umani. Tra le sue pubblicazioni: “Il diritto di pensare con la propria testa”. Educazione, cittadinanza e istituzioni in Mary Wollstonecraft (Aracne, 2018) e Gli eguali e i diversi. Diritto, manners e ordine politico in Edmund Burke (Mucchi, 2018).