
Mario Monicelli: la storia siete voi
Commedia, guerra, lotta di classe
Gian Piero Consoli- Edizione: Novembre 2011
- Collana: Biblioteca di testi e studi
- ISBN: 9788843061884
- Pagine: 164
- Prezzo:
18,00 €17,10 €
In breve
Nell’Italia dei primi anni Sessanta le commedie di Mario Monicelli svolgono una vera e propria funzione sociale: fornire allemasse popolari urbanizzate una consapevolezza storicamoderna. La grande guerra, I compagni e L’armata Brancaleone raccontano una tragicomica "contro-storia" nazionale, nella quale la petite histoire dei protagonisti si intreccia, tra farsa e dramma, con la grande Storia: «Io tratto di argomenti nazionali: la grande guerra, i primi scioperi, il Medioevo sono temi che riguardano la nostra storia. Al tempo stesso le mie storie sono popolari perché i temi nazionali sono visti secondo l’ottica delle classi meno abbienti, riflettono i problemi della povera gente, le loro lotte per la sopravvivenza, la miseria e il ridicolo che si portano dietro». A un anno dalla scomparsa del regista toscano, il volume affronta il complesso rapporto tra cinema e storiografia, rileggendo le commedie monicelliane più popolari: rocambolesche storie di coralità disgraziate, perdenti, plebee, votate comunque al fallimento. Nell’intervista inedita che apre il testo, Monicelli tratteggia la propria concezione della Storia, il conflitto col presente, il suo rapporto con la morte.
Nell’Italia dei primi anni Sessanta le commedie di Mario Monicelli svolgono una vera e propria funzione sociale: fornire allemasse popolari urbanizzate una consapevolezza storicamoderna. La grande guerra, I compagni e L’armata Brancaleone raccontano una tragicomica "contro-storia" nazionale, nella quale la petite histoire dei protagonisti si intreccia, tra farsa e dramma, con la grande Storia: «Io tratto di argomenti nazionali: la grande guerra, i primi scioperi, il Medioevo sono temi che riguardano la nostra storia. Al tempo stesso le mie storie sono popolari perché i temi nazionali sono visti secondo l’ottica delle classi meno abbienti, riflettono i problemi della povera gente, le loro lotte per la sopravvivenza, la miseria e il ridicolo che si portano dietro». A un anno dalla scomparsa del regista toscano, il volume affronta il complesso rapporto tra cinema e storiografia, rileggendo le commedie monicelliane più popolari: rocambolesche storie di coralità disgraziate, perdenti, plebee, votate comunque al fallimento. Nell’intervista inedita che apre il testo, Monicelli tratteggia la propria concezione della Storia, il conflitto col presente, il suo rapporto con la morte.
Gian Piero Consoli
Diplomato in regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, ha lavorato come aiuto-regista nel cinema e come documentarista per la televisione.Ha pubblicato saggi e articoli sul cinema e il volume Lo schermo che pensa (Le Lettere, Firenze 2009). È docente di Storia e Critica dello Spettacolo e di Cinema e Formazione presso l’Università degli Studi "G. D’Annunzio" di Chieti-Pescara.