Capital and Labour in Times of “Floating Signifiers”. The (False) Debate on the “New Economy” in the Uber Case

Marialaura Birgillito

  • Pagine:   63-74
  • Prezzo:   7,00 
  • Rivista:   Economia & Lavoro
  • Fascicolo:   2/2018 – Economia & Lavoro
  • DOI:   10.7384/91173
In breve

Il presente contributo si propone di esaminare in che modo le cosiddette "transformation technologies", emerse di recente, abbiano modificato gli assetti sociali. Il nuovo approccio di recente adozione, il modello della "new economy", fa leva su un nuovo paradigma di rapporti tra gli "utenti" della cosiddetta "digital economy", basato sullo status di collaboratore esterno. Il contributo si focalizza pertanto sui rapporti di lavoro che interessano Uber, nonché sulle condizioni di lavoro cui sono soggetti i riders, i quali sono pur sempre lavoratori. Inoltre, l'analisi si propone di approfondire lo status giuridico, le condizioni di lavoro e il livello di controllo esercitato dalla piattaforma. Lo scopo è quello di verificare se i rapporti di lavoro "autonomo" tra "attori" differenti siano parte della "rivoluzione 4.0" e delle opportunità che questa offrirebbe in termini di ricchezza, o se essi rappresentino piuttosto un modo per eludere la normativa giuslavoristica senza incorrere in sanzioni. Sulla base di queste argomentazioni, si può concludere che il caso in analisi rappresenta una pratica fraudolenta e che gli approcci finalizzati a ripensare i paradigmi tradizionali del lavoro nella "new economy" non sono accettabili (almeno nel caso di Uber), come questo contributo cerca di dimostrare.

Il presente contributo si propone di esaminare in che modo le cosiddette "transformation technologies", emerse di recente, abbiano modificato gli assetti sociali. Il nuovo approccio di recente adozione, il modello della "new economy", fa leva su un nuovo paradigma di rapporti tra gli "utenti" della cosiddetta "digital economy", basato sullo status di collaboratore esterno. Il contributo si focalizza pertanto sui rapporti di lavoro che [...]

Capital and Labour in Times of “Floating Signifiers”. The (False) Debate on the “New Economy” in the Uber Case

Marialaura Birgillito

  • Pagine:   63-74
  • Prezzo:   7,00 
  • DOI:   10.7384/91173
In breve

This article sets out to examine how recent transformation technologies have modified society and social patterns. The new approach, the "new economy" model, hinges upon a new paradigm of relationships between "users" in the digital economy, based on the independent contractor status. This article focuses on the working relationships in the Uber case and on the working conditions of its "riders", who are nevertheless workers. Moreover, the analysis wants to go in depth into their legal qualification, their working conditions, and the level of control exerted by the platform. The aim is to verify whether "independent" relationships between "actors" are part of the "4.0 revolution" and of the opportunities it reportedly offers in terms of wealth, or whether they are rather a legal way to escape labour law standards and regulation. These arguments could lead to the conclusion that the practice implemented in the case examined is fraudulent. They could also entail that the approaches aimed at reshaping the traditional paradigms of labour in the new economy are not acceptable, at least in the Uber case, as this article attempts to demonstrate.

This article sets out to examine how recent transformation technologies have modified society and social patterns. The new approach, the "new economy" model, hinges upon a new paradigm of relationships between "users" in the digital economy, based on the independent contractor status. This article focuses on the working relationships in the Uber case and on the working conditions of [...]