Il Purgatorio di San Patrizio
Maria Di FranciaA cura di Giosuè Lachin
- Edizione: Giugno 2003
- Collana: Biblioteca Medievale Testi
- ISBN: 9788843025640
- Pagine: 380
- Prezzo:
21,60 €20,52 €
In breve
Un racconto sensazionale si diffuse verso il 1180 nell'Inghilterra meridionale: diceva che un guerriero irlandese era penetrato nell'aldilà, ritornandone vivo. Sorprendeva e inquietava i teologi non tanto il fatto che egli avesse visto l'altro mondo, come i visionari del Medioevo, quanto egli lo avesse attraversato corporalmente. L'Irlandese era partito da un eremo nell'Ulster, ove si trovava una grotta attraverso la quale si potevano raggiungere i luoghi di pena dell'altro mondo, inoltrandovisi con la protezione del nome di Gesù, per poi arrivare al paradiso terrestre e ritornare indietro. Tale prova purificava da ogni peccato. L'impresa del guerriero, di nome Owein, era stata narrata a Frate Gilberto: questi l'aveva raccontata a frate H., il quale, a sua volta, l'aveva riportata al suo priore, Hugo. Il priore gli ingiunse di trascrivere la storia, commentandola teologicamente. Il Tractatus di H. (in questo volume trascritto e tradotto in Appendice) ebbe larghissima diffusione, e consacrò la fama del pellegrinaggio a Station Island, un'isoletta nelle acque del Lago Rosso (Lough Derg). Il nome Purgatorium, che inizialmente designava la grotta, passò in seguito a indicare la porzione di aldilà cui questa dava accesso, contribuendo a formare la credenza in un terzo luogo ultraterreno, che si aggiungeva al paradiso e all'inferno, e nel quale si scontavano i peccati lievi. Numerosi furono i volgarizzamenti del Tractatus, in quasi tutte le lingue europee: qui si pubblica, in nuova edizione critica con traduzione e commento, il più antico e letterariamente riuscito, composto in lingua d'oïl da Maria di Francia, la grande autrice dei Lais.
Un racconto sensazionale si diffuse verso il 1180 nell'Inghilterra meridionale: diceva che un guerriero irlandese era penetrato nell'aldilà, ritornandone vivo. Sorprendeva e inquietava i teologi non tanto il fatto che egli avesse visto l'altro mondo, come i visionari del Medioevo, quanto egli lo avesse attraversato corporalmente. L'Irlandese era partito da un eremo nell'Ulster, ove si trovava una grotta attraverso la quale si potevano raggiungere i luoghi di pena dell'altro mondo, inoltrandovisi con la protezione del nome di Gesù, per poi arrivare [...]
Maria Di Francia
Giosuè Lachin
Filologo romanzo all´Università di Padova, vi insegna Letteratura provenzale. Studia le letterature medievali europee (in particolare latina, italiana, francese, provenzale) e la storia delle filologie moderne.
