Favole

Maria Di FranciaA cura di Roberta Morosini

  • Edizione:   Gennaio 2006
  • Ultima ristampa:   1a 2017
  • Collana:   Biblioteca Medievale Testi
  • ISBN:   9788843036776
  • Pagine:   180
  • Prezzo:   17,00 € 16,15 €
In breve

In un momento di grandi cambiamenti politici e sociali, Maria di Francia mette in scena in centodue favole - veri e propri drammi in miniatura – umori e pregiudizi del XII secolo. Protagonisti sono, come vuole la tradizione, principalmente gli animali, ma anche contadini, eremiti, preti, medici e streghe che numerosi animano il mondo delle Fables di Maria.
Contadini ingenui e mogli più o meno fedeli, di solito maliziose e avide, sono vittime della simpatica e a tratti severa, ironia della favolista: la donna, condannata perché come Eva ( favola 53) è tentatrice, traditrice e bugiarda, viene anche celebrata per la sua esemplare abilità retorica che l'aiuta a liberarsi da situazioni pericolose, come quando, colta dal marito in flagrante adulterio, riesce a salvarsi grazie alla sua bella eloquenza (favola 44). Motivata in generale a difendere i più deboli, come l'agnello abbandonato dalla madre (favola 32), Maria non esita a protestare contro certi ingiusti processi dell'epoca e contro la corruzione dei giudici di cui erano i più poveri a fare le spese (favola 4), invitando anche le madri a prendere atto della loro responsabilità (favola 21). Così, perduta l'atmosfera incantata di certi lais e dei romanzi arturiani, favola dopo favola Maria rappresenta una società alle prese con la faticosa soluzione dei problemi della vita quotidiana. È difficile credere alla favolista quando afferma: ' Nessuno deve dar credito alle favole,che sono solo menzogne'.

In un momento di grandi cambiamenti politici e sociali, Maria di Francia mette in scena in centodue favole - veri e propri drammi in miniatura – umori e pregiudizi del XII secolo. Protagonisti sono, come vuole la tradizione, principalmente gli animali, ma anche contadini, eremiti, preti, medici e streghe che numerosi animano il mondo delle Fables di Maria.
Contadini ingenui e mogli più o meno fedeli, di solito maliziose e avide, sono vittime della simpatica e a tratti severa, ironia della favolista: la donna, condannata perché come Eva ( favola 53) è tentatrice, traditrice e bugiarda, viene anche celebrata per la sua esemplare abilità retorica che l'aiuta a liberarsi da situazioni pericolose, come quando, colta dal marito in flagrante adulterio, riesce a salvarsi grazie alla sua bella eloquenza (favola 44). Motivata in generale a difendere i più deboli, come l'agnello abbandonato dalla madre (favola 32), Maria non esita a protestare contro certi ingiusti processi dell'epoca e contro la corruzione dei giudici di cui erano i più poveri a fare le spese (favola 4), invitando anche le madri a prendere atto della loro responsabilità (favola 21). Così, perduta l'atmosfera incantata di certi lais e dei romanzi arturiani, favola dopo favola Maria rappresenta una società alle prese con la faticosa soluzione dei problemi della vita quotidiana. È difficile credere alla favolista quando afferma: ' Nessuno deve dar credito alle favole,che sono solo menzogne'.

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Maria Di Francia
Roberta Morosini

È docente di Lingua e letteratura italiana presso la Wake Forest University (USA). È autrice di vari saggi su Boccaccia, sil Roman de Mahomet di Alexandre Du Pont (1258) e di Per difetto di rintegrare, Una lettura deli ‘FIlocolo’ di G. Boccaccio, Longo, Ravenna 2004.
È coautrice di In the search of..Italia, Metauro, Pesaro 2003, e di Mediterranoesis. Voci dal Medioevo e Rinascimento Mediterraneo, Salerno Editrice, Roma 2006.

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