Il disprezzo del mondo
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Il disprezzo del mondo

Lotario di SegniA cura di Renato D'Antiga

  • Edizione:   Gennaio 1994
  • Collana:   Biblioteca Medievale Testi
  • ISBN:   9788879841214
  • Pagine:   202
  • Prezzo:   17,80  16,91 
In breve

Nel corso dei secoli XI e XII si assiste alla nascita di un genere letterario, che divulga il tema ascetico del disprezzo del mondo: è una letteratura che si sviluppa in opposizione agli ideali aristocratici e borghesi, reagendo contro una cultura edonistica che sempre più si diffondeva in Europa. Il capolavoro di questo genere è Il disprezzo del mondo (De contemptu mundi) di Lotario di Segni, poi divenuto papa Innocenzo III. Un senso di angoscia e di disperazione, appena attenuato dalla speranza nella salvezza eterna, grava su quest'opera che conobbe un immenso successo fino al XVII secolo, quando Pascal ne riprese la tematica in modo del tutto nuovo. Nel descrivere la miserabile condizione dell’uomo, corrotto dal peccato fin dal momento della nascita, il linguaggio di Lotario assume toni di allucinato e violento realismo che a tratti fanno pensare a un Gongora o a un John Donne: «L’uomo è putredine e il verme è figlio dell’uomo».  L’uomo viene concepito dal sangue putrefatto per l'ardore della libidine, e si può dire che già stanno accanto al suo cadavere i vermi funesti». Ci si può chiedere allora se il futuro organizzatore della crociata contro gli Albigesi non condividesse in qualche misura, nel suo intimo, la pessimistica visione catara di un creato in balia del Principe delle tenebre.

Nel corso dei secoli XI e XII si assiste alla nascita di un genere letterario, che divulga il tema ascetico del disprezzo del mondo: è una letteratura che si sviluppa in opposizione agli ideali aristocratici e borghesi, reagendo contro una cultura edonistica che sempre più si diffondeva in Europa. Il capolavoro di questo genere è Il disprezzo del mondo (De contemptu mundi) di Lotario di Segni, poi divenuto papa Innocenzo III. Un senso di [...]

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Lotario di Segni
Renato D'Antiga

Collabora al Dipartimento di Storia dell´Università di Padova presso la cattedra di Storia Bizantina e si occupa in particolare di storia della spiritualità cristiana.
Ha pubblicato: Gregorio Palamas e l´esicasmo, Milano 1992; L’icona della Chiesa ortodossa. Teologia e spiritualità. Padova 1994; L’esicasmo russo. Introduzione alla spiritualità degli slavi orientali, Milano 1996