Lingue, segni, identità nella Sardegna moderna
Gianna Carla Marras
- Edizione: Febbraio 2000
- Collana: Ricerche
- ISBN: 9788843014958
- Pagine: 132
- Prezzo:
25,80 €24,51 €
In breve
Il lungo dominio della Spagna e il successivo passaggio della Sardegna ai Savoia hanno lasciato tracce ampie e profonde nella storia e nella cultura dell'isola. In questo humus gli autori del volume, più che un organico e omogeneo patrimonio culturale, evidenziano l'esistenza di linguaggi, segni, idee difficilmente integrabili in armonica unità. Motivati dall'esigenza di ricostruire e valorizzare il significato profondo di tali esperienze, essi analizzano gli influssi dei modelli stilistici e retorici dell'area ispanica e iberoamericana, il lento passaggio dai canoni artistici del manierismo barocco a quelli del neoclassicismo sabaudo, le suggestioni suscitate fra gli studiosi e gli intellettuali sardi dalla lettura di testi e manuali di provenienza nordeuropea, i condizionamenti esercitati dai processi di unificazione economica, amministrativa e culturale sulla società sarda d'antico regime.
Vengono così esplorati aspetti e problemi della "memoria lunga" dell'isola proponendone una lettura e una interpretazione fondate sulla esplicita attenzione a quei flussi culturali dell'area ispanica, nordeuropea e sabauda che, ancor oggi, appaiono come sostrati inconsci e permanenti della società sarda.
Il lungo dominio della Spagna e il successivo passaggio della Sardegna ai Savoia hanno lasciato tracce ampie e profonde nella storia e nella cultura dell'isola. In questo humus gli autori del volume, più che un organico e omogeneo patrimonio culturale, evidenziano l'esistenza di linguaggi, segni, idee difficilmente integrabili in armonica unità. Motivati dall'esigenza di ricostruire e valorizzare il significato profondo di tali esperienze, essi analizzano gli influssi dei modelli stilistici e retorici dell'area ispanica e iberoamericana, il lento passaggio dai canoni artistici del manierismo barocco a quelli del neoclassicismo sabaudo, le suggestioni suscitate fra gli studiosi e gli intellettuali sardi dalla lettura di testi e manuali di provenienza nordeuropea, i condizionamenti esercitati dai processi di unificazione economica, amministrativa e culturale sulla società sarda d'antico regime.
Vengono così esplorati aspetti e problemi della "memoria lunga" dell'isola proponendone una lettura e una interpretazione fondate sulla esplicita attenzione a quei flussi culturali dell'area ispanica, nordeuropea e sabauda che, ancor oggi, appaiono come sostrati inconsci e permanenti della società sarda.
Gianna Carla Marras
È professore ordinario di Lingua e letteratura spagnola nella Facoltà di Lingue e letterature straniere dell’Università di Cagliari. Ha pubblicato saggi su testi teatrali, sulla poesia e sulla narrativa dell’epoca barocca e sulla narrativa spagnola contemporanea, oltre a un volume su Il sonetto funebre in Gòngora (1984). Ha curato un’edizione dell’Elocuencia española en arte di B. Jiménez Patón; i suoi studi attuali sono rivolti alla precettistica e alla retorica del Secolo d’oro spagnolo.
