L’estate calda dei teddy boys
Pier Paolo Pasolini, Elio Petri e una collaborazione alla fine degli anni Cinquanta
Tommaso Mozzati- Edizione: Novembre 2019
- Collana: Biblioteca di testi e studi
- ISBN: 9788843098217
- Pagine: 184
- Prezzo:
20,00 €19,00 € - Rassegna stampa
In breve
Nel 1959, in pieno boom economico, l’attenzione di Pier Paolo Pasolini si concentrò sul fenomeno della delinquenza giovanile urbanizzata, un tema affrontato allora dalla cultura e dalla politica in termini di emergenza sociale e col ricorso a etichette esterofile come teddy boys o tricheurs. Lo scrittore – prossimo all’esordio dietro la macchina da presa con Accattone – scrisse una sceneggiatura d’ambiente lombardo su una gang di teppisti, adattata per lo schermo col titolo Milano nera; intervenne anche nel dibattito giornalistico per commentare cause e ragioni del disagio adolescenziale, tra famiglie distratte e benessere borghese. In anticipo su questi impegni, si trovò a collaborare con Elio Petri, Tonino Guerra e Franco Giraldi a un lungometraggio, Le notti dei teddy boys, la cui regia fu affidata a Leopoldo Savona: una pellicola che precedette altre prove cinematografiche di Pasolini, fra cui La notte brava, e che, per alcune delle personalità coinvolte, fu una tappa significativa verso carriere individuali di successo. Petri, ad esempio, avrebbe di lì a poco diretto L’assassino con Marcello Mastroianni. Il libro ripercorre la storia produttiva di questo film “invisibile” e dimenticato, impiegando materiali archivistici di prima mano, con l’obiettivo di legarne la realizzazione a un ampio contesto intellettuale; ne pubblica inoltre per la prima volta la sceneggiatura originale, restituendo leggibilità a un’opera che conta la partecipazione di nomi di grande rilievo per il cinema italiano degli anni Sessanta.
Nel 1959, in pieno boom economico, l’attenzione di Pier Paolo Pasolini si concentrò sul fenomeno della delinquenza giovanile urbanizzata, un tema affrontato allora dalla cultura e dalla politica in termini di emergenza sociale e col ricorso a etichette esterofile come teddy boys o tricheurs. Lo scrittore – prossimo all’esordio dietro la macchina da presa con Accattone – scrisse una sceneggiatura d’ambiente lombardo su una gang di teppisti, adattata per lo schermo col titolo Milano [...]
Tommaso Mozzati
È ricercatore in Storia dell’arte moderna nel Dipartimento di Lettere dell’Università di Perugia. Autore del volume Sceneggiatura di poesia. Pier Paolo Pasolini e il cinema prima di Accattone, si occupa di critica cinematografica per “Segnocinema”.
