L’eroicomico

L’eroicomico

A cura di Giuseppe Crimi, Massimiliano Malavasi

In breve

Padelle come armi, asini al posto di cavalli, pentole che fungono da elmi e, ancora, duelli improbabili, battaglie trasformate in risse o in grandi mangiate, eroi insozzati con lo sterco, cavalieri cialtroni che si arrabattano per saziare i bisogni primari del corpo. Questi sono solo alcuni degli elementi che danno vita alla poesia eroicomica, genere letterario tutto italiano, che fonde, per l’appunto, caratteristiche della poesia eroica, ossia epica, e di quella comica. Inventato ufficialmente dal modenese Alessandro Tassoni nella prima metà del Seicento come risposta all'esperienza del severo poema epico di Torquato Tasso, l’eroicomico ha conosciuto una straordinaria e inaspettata fortuna nella Penisola e in Europa, con sorprendenti ricadute fino ai nostri giorni. Il volume ricostruisce, per la prima volta e in maniera sistematica, la storia e lo sviluppo del genere eroicomico, guardando anche alle esperienze burlesche, epiche e cavalleresche del Quattrocento e del Cinquecento che ne hanno costituito le premesse indispensabili.

 

Il volume è pubblicato in Letteratura italiana: autori, forme, questioni, serie diretta da Emilio Russo e Franco Tomasi.

Padelle come armi, asini al posto di cavalli, pentole che fungono da elmi e, ancora, duelli improbabili, battaglie trasformate in risse o in grandi mangiate, eroi insozzati con lo sterco, cavalieri cialtroni che si arrabattano per saziare i bisogni primari del corpo. Questi sono solo alcuni degli elementi che danno vita alla poesia eroicomica, genere letterario tutto italiano, che fonde, per l’appunto, caratteristiche [...]

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Giuseppe Crimi

Insegna Letteratura italiana all’Università degli Studi Roma Tre. Si è occupato di Dante e di autori dell’Umanesimo e del Rinascimento (Burchiello, Folengo, Michelangelo). Ha procurato il testo critico del Ragionamento de le Corti e del Dialogo del giuoco di Pietro Aretino (Salerno Editrice, 2013).

Massimiliano Malavasi

Insegna Lingua e letteratura italiana all’Università di Banja Luka. Si è occupato di Dante, della cultura letteraria secentesca (Boccalini, Marino, Bracciolini, la storiografia), della tradizione del genere satirico, della narrativa novecentesca (Pasolini, Fenoglio, le scritture della Resistenza).

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