L’epos dei mercanti

L’epos dei mercanti

Byline russe del ciclo di Novgorod
A cura di Edgardo T. Saronne, Elisa Moroni

  • Edizione:   Settembre 2010
  • Collana:   Biblioteca Medievale Testi
  • ISBN:   9788843054954
  • Pagine:   184
  • Prezzo:   17,80  16,91 
In breve

Novgorod, fra le antiche città-Stato russe, fu a lungo dominante sul piano economico, politico e culturale. Il suo declino coincise con l’ascesa di Mosca, che la sottomise definitivamente sul finire del XV secolo per mano del Gran principe Ivan III, autoproclamatosi tsar’. Di istituzioni tendenzialmente democratiche e repubblicane, ebbe a capo illustri condottieri come Aleksandr "Nevskij", che nel XIII secolo seppe arginare l’invadenza tataro-mongola e al contempo sconfiggere i potenti nemici occidentali, resistendo perfino all’offerta papale del titolo di re. Contrariamente agli altri Stati russi, Novgorod ebbe solo saltuariamente un sovrano stabile e, fino alla caduta, rafforzò le proprie caratteristiche di repubblica mercantile. Ciò spiega la natura tutta particolare del suo epos popolare, assai meno eroico e titanico di quello kieviano, più umano e civile e, per certi tratti, anche più liberamente fantastico.

Novgorod, fra le antiche città-Stato russe, fu a lungo dominante sul piano economico, politico e culturale. Il suo declino coincise con l’ascesa di Mosca, che la sottomise definitivamente sul finire del XV secolo per mano del Gran principe Ivan III, autoproclamatosi tsar’. Di istituzioni tendenzialmente democratiche e repubblicane, ebbe a capo illustri condottieri come Aleksandr "Nevskij", che nel XIII secolo seppe arginare l’invadenza tataro-mongola e al contempo sconfiggere i potenti nemici occidentali, resistendo perfino all’offerta papale del titolo di re. Contrariamente agli altri Stati russi, Novgorod ebbe solo saltuariamente un sovrano stabile e, fino alla caduta, rafforzò le proprie caratteristiche di repubblica mercantile. Ciò spiega la natura tutta particolare del suo epos popolare, assai meno eroico e titanico di quello kieviano, più umano e civile e, per certi tratti, anche più liberamente fantastico.

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Edgardo T. Saronne

È stato professore ordinario di Filologia slava all’Università di Bologna. Per la collana "Biblioteca Medievale" ha curato le edizioni del Cantare di Igor’ (1988), del Pianto sulla distruzione di Rjazan’ (1992) e, insieme a K. F. Danìl’c?enko, la raccolta di testi epico-popolari dell’antica Rus’ Giganti, incantatori e draghi (1997). In collaborazione con I. Intelisano ha appena terminato la cura (con introduzione, traduzione e commento) della Storia del gran principe di Mosca, Ivan IV il Terribile scritta dal principe A. M. Kurbskij, un testo antico-russo del XVI secolo.

Elisa Moroni

Si è laureata in Filologia slava presso la Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università di Bologna con una tesi sull’eposorale russo di Novgorod, in particolare sulle varianti della bylina di Sadko. È ora dottoranda in Scienza della Traduzione presso l’Università di Bologna e si occupa di traduzione dei testi orali dell’area russa. Attualmente si trova a Mosca presso l’Università statale russa delle scienze umane (RGGU), dove sta svolgendo ricerche inerenti alla tesi di dottorato. Da qualche anno si dedica, inoltre, allo studio della lingua e della cultura ceca.

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