Contro la recessione. Un patto per il lavoro a tre livelli

Leonello Tronti

  • Pagine:   41-52
  • Prezzo:   7,00 
  • Rivista:   Economia & Lavoro
  • Fascicolo:   1/2019 – Economia & Lavoro
  • DOI:   10.7384/93829
In breve

La recessione dell’economia italiana per ora è solo tecnica, ma quella vera è alle porte. Sono infatti venuti al pettine i nodi del modello di sviluppo “mercantilista povero” che l’Italia ha adottato sin dal Trattato di Maastricht, basato sulla compressione dei consumi interni operata dal real wage cap imposto alla contrattazione salariale e sull’avanzo commerciale. Questo modello di crescita (certo modesta e incapace di arrestare l’impoverimento del Paese) nel 2018 è entrato in crisi. Le esportazioni non sono più sufficienti a garantire lo sviluppo. E poiché la politica economica nazionale non può certo agire sulla dinamica della domanda mondiale, è necessario che Governo e imprese – grazie anche alla sollecitazione delle organizzazioni sindacali – si occupino di promuovere lo sviluppo del mercato interno. A questo fine l’articolo propone un Patto per il lavoro a tre livelli (tra sindacato e rappresentanze datoriali, tra le parti sociali e il Governo, tra Governo e parti sociali, in modo coordinato, e istituzioni comunitarie) tale da assicurare una nuova fase di crescita dell’economia basata sullo sviluppo del mercato interno. growth of the economy.

La recessione dell’economia italiana per ora è solo tecnica, ma quella vera è alle porte. Sono infatti venuti al pettine i nodi del modello di sviluppo “mercantilista povero” che l’Italia ha adottato sin dal Trattato di Maastricht, basato sulla compressione dei consumi interni operata dal real wage cap imposto alla contrattazione salariale e sull’avanzo commerciale. Questo modello di [...]

Contro la recessione. Un patto per il lavoro a tre livelli

Leonello Tronti

  • Pagine:   41-52
  • Prezzo:   7,00 
  • DOI:   10.7384/93829
In breve

The Italian recession is for now only technical in nature, but the real one is just around the corner. Indeed, the problems linked to the “poor mercantilist” development model that Italy has been implementing since the Maastricht Treaty – based on the compression of domestic consumption by the real wage cap imposed on wage bargaining, and on the international trade surplus – have eventually emerged. That model of growth, certainly modest and incapable of halting the impoverishment of the country, experienced a crisis in 2018. Exports no longer ensure development. And since national economic policy certainly cannot alter the dynamics of global demand, the Government and companies – thanks also to the request put forward by trade unions – are obliged to promote the development of the domestic market. To this end, the article proposes a three-level Social Compact (between the union and employers’ representatives, between the social partners and the Government, between the Government and the social partners, in a coordinated manner, and EU institutions) aimed at ensuring a new phase of wage-led growth of the economy.

The Italian recession is for now only technical in nature, but the real one is just around the corner. Indeed, the problems linked to the “poor mercantilist” development model that Italy has been implementing since the Maastricht Treaty – based on the compression of domestic consumption by the real wage cap imposed on wage bargaining, and on the international trade surplus [...]