
L’alternativa Sud-Sud, chi vince e chi perde
Economia, politica, modelli culturali
A cura di Gian Paolo Calchi Novati- Edizione: Ottobre 2011
- Collana: Asia Major
- ISBN: 9788843062003
- Pagine: 256
- Prezzo:
26,00 €24,70 €
In breve
Alla base del sistema mondiale c’è oggi il declino dell’Occidente con l’ascesa delle nuove potenze emergenti. Il rapporto Nord-Sud perde di vivezza e i paesi che una volta componevano il Terzo mondo si stanno raggruppando informalmente in un Secondo mondo in cui confluiscono alcuni Stati dell’ex Secondo mondo e i paesi del Terzo mondo più progrediti. L’asse del nuovo rapporto Sud-Sud è rappresentato sicuramente dall’Asia, con Cina e India in prima fila. Il Beijing Consensus compete con il più tradizionale Washington Consensus. Il volume fa luce su questa complessa realtà con una serie di saggi che riguardano soprattutto la funzione dell’Asia, non solo dell’Asia nel suo insieme ma anche di alcuni Stati presi singolarmente. Di particolare importanza sono gli studi sistematici sui rapporti bilaterali e multilaterali fra Asia, Africa e America Latina, condotti prestando attenzione agli scambi economici e commerciali, agli aspetti politici o di potere, alle relazioni trasversali attraverso la religione, le migrazioni o le diaspore. Ci sono un Centro e una Periferia anche nel rapporto Sud-Sud? Il libro apre con uno studio sul posto del Sud nel mondo globale e chiude facendo il punto sulle reazioni dell’Occidente fra opportunità e paure.
Alla base del sistema mondiale c’è oggi il declino dell’Occidente con l’ascesa delle nuove potenze emergenti. Il rapporto Nord-Sud perde di vivezza e i paesi che una volta componevano il Terzo mondo si stanno raggruppando informalmente in un Secondo mondo in cui confluiscono alcuni Stati dell’ex Secondo mondo e i paesi del Terzo mondo più progrediti. L’asse del nuovo rapporto Sud-Sud è rappresentato [...]
Gian Paolo Calchi Novati
(1935-2017) ha insegnato Storia dell’Africa nelle Università di Pisa, Urbino e Pavia, è stato professore in visita all’Università di Addis Abeba, ha diretto l’IPALMO (Istituto per le relazioni tra l’Italia e i paesi dell’Africa, America Latina, Medio ed Estremo Oriente) e la rivista “Politica Internazionale”.