Laicità tradita

La revisione dei patti tra Stato e Chiesa in Italia (1967-1984)

Giambattista Sciré

In breve

Avvalendosi di un’approfondita analisi delle carte d’archivio dei protagonisti, delle discussioni parlamentari, del dibattito culturale e religioso su riviste e quotidiani, delle relazioni diplomatiche tra governo e Santa Sede, il volume ripercorre la storia dei rapporti tra Stato e Chiesa nell’Italia repubblicana ponendo particolare attenzione al vissuto, alla società religiosa e civile, ai rituali e ai simboli dell’una e dell’altra parte. Dopo una premessa sulle radici del Concordato del 1929 e sul compromesso tra democristiani e comunisti che all’Assemblea costituente crea i presupposti per la revisione dei Patti lateranensi, l’autore esamina nel dettaglio le tappe che segnarono il contrastato e complesso percorso di modifica del testo, dalla fine del Concilio Vaticano II agli accordi di Villa Madama tra i socialisti di Craxi e la Conferenza episcopale italiana. Emerge dal racconto un evidente protagonismo dei vertici delle due istituzioni e un mancato coinvolgimento della base religiosa e sociale, delle parrocchie e dei gruppi della società. Il risultato di questa avvincente storia, perciò, è stato sì un tendenziale progresso sul piano del pluralismo e della libertà religiosa ma anche un sostanziale arretramento sul versante della laicità nel processo di secolarizzazione europea.

Avvalendosi di un’approfondita analisi delle carte d’archivio dei protagonisti, delle discussioni parlamentari, del dibattito culturale e religioso su riviste e quotidiani, delle relazioni diplomatiche tra governo e Santa Sede, il volume ripercorre la storia dei rapporti tra Stato e Chiesa nell’Italia repubblicana ponendo particolare attenzione al vissuto, alla società religiosa e civile, ai rituali e ai simboli dell’una e dell’altra parte. Dopo una premessa sulle radici del Concordato del 1929 e sul compromesso tra democristiani e comunisti che all’Assemblea costituente crea i presupposti per la revisione dei Patti lateranensi, l’autore esamina nel dettaglio le tappe che segnarono il contrastato e complesso percorso di modifica del testo, dalla fine del Concilio Vaticano II agli accordi di Villa Madama tra i socialisti di Craxi e la Conferenza episcopale italiana. Emerge dal racconto un evidente protagonismo dei vertici delle due istituzioni e un mancato coinvolgimento della base religiosa e sociale, delle parrocchie e dei gruppi della società. Il risultato di questa avvincente storia, perciò, è stato sì un tendenziale progresso sul piano del pluralismo e della libertà religiosa ma anche un sostanziale arretramento sul versante della laicità nel processo di secolarizzazione europea.

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Giambattista Sciré

È ricercatore di Storia contemporanea all’Università di Catania e responsabile scientifico dell’associazione Trasparenza e Merito. L’Università che vogliamo. Tra le sue pubblicazioni: La democrazia alla prova. Cattolici e laici nell’Italia repubblicana (Carocci, 2005), Il divorzio in Italia (Bruno Mondadori, 2007), L’aborto in Italia (Bruno Mondadori, 2008), Gli Indipendenti di sinistra (Futura, 2012), Mala università (chiarelettere, 2021) e L’uomo del dialogo. Mario Gozzini oltre gli steccati tra cristianesimo e comunismo (Marietti1820, 2024).

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