La scienza doppia del linguaggio
Dopo Chomsky, Saussure e Hjelmslev
Cosimo Caputo- Edizione: Gennaio 2019
- Collana: Biblioteca di testi e studi
- ISBN: 9788843094530
- Pagine: 152
- Prezzo:
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In breve
La dualità è il tratto caratteristico dello “spirito scientifico” di Saussure e Hjelmslev che porta a un “ri-pensamento” della linguistica e della semiotica. Si tratta di proseguire la ricerca della scienza del linguaggio in una prospettiva non formalista delle forme del senso, che studia i sistemi e i processi di significazione, che coniuga il principio di formalità, o di organizzazione, con il principio di empiricità, o di sostanzialità o fenomenologicità. Una scienza morfologicamente doppia, o costitutivamente duplice, che rinuncia ad ogni prospettiva unilaterale e riduttiva sul linguaggio: una dualità che non è una mera somma aritmetica (uno più uno uguale due) ma un uno formato da due. Questo filo teorico arriva fino a Umberto Eco, passando attraverso la riflessione linguistica di Antonino Pagliaro e Mario Lucidi, e i loro rapporti con il Corso saussuriano e lo Strutturalismo.
La dualità è il tratto caratteristico dello “spirito scientifico” di Saussure e Hjelmslev che porta a un “ri-pensamento” della linguistica e della semiotica. Si tratta di proseguire la ricerca della scienza del linguaggio in una prospettiva non formalista delle forme del senso, che studia i sistemi e i processi di significazione, che coniuga il principio di formalità, o di organizzazione, con il principio di empiricità, o di sostanzialità o fenomenologicità. Una scienza morfologicamente doppia, o costitutivamente duplice, che rinuncia ad ogni prospettiva unilaterale e riduttiva sul linguaggio: una dualità che non è una mera somma aritmetica (uno più uno uguale due) ma un uno formato da due. Questo filo teorico arriva fino a Umberto Eco, passando attraverso la riflessione linguistica di Antonino Pagliaro e Mario Lucidi, e i loro rapporti con il Corso saussuriano e lo Strutturalismo.
Cosimo Caputo
È professore associato (abilitato al ruolo di professore ordinario) di Filosofia e teoria dei linguaggi, insegna Semiotica nell’Università del Salento (Lecce). È membro del “Cercle Ferdinand de Saussure” di Ginevra. Fra le sue pubblicazioni più recenti: Emilio Garroni e i fondamenti della semiotica (Milano-Udine 2013) e la traduzione italiana della Stratificazione del linguaggio di Hjelmslev (Lecce-Brescia 2018).
