La minoranza inesistente

I berberi e la costruzione dello Stato algerino
Marisa Fois

In breve

L’Algeria ha una storia complicata: dopo una colonizzazione più che centenaria e una lunga lotta di liberazione nazionale, è passata attraverso il monopolio del partito unico, il multipartitismo e la vittoria di un raggruppamento politico su base religiosa, il radicalismo islamico e la guerra civile. La sua complessa e frammentata società è stata spesso letta attraverso le istituzioni o il movimento nazionale. Studiare i gruppi minoritari, in uno spazio presentato come esclusivamente arabo, risulta quindi particolarmente interessante. I berberi, minoranza linguistica e culturale, nonostante la loro incidenza, sono stati volutamente dimenticati nella narrazione della storia algerina e solo recentemente sono diventati oggetto di studio. Il libro intende contribuire al dibattito storico sulla costruzione dello Stato, ponendo l’accento sull’identità, il dissenso e l’opposizione politica. Se dal 2011 si parla con assiduità di primavere arabe, l’Algeria rappresenta un caso emblematico: la prospettiva – propugnata dal movimento berberista – di una “Algeria algerina” rispetto a quella di una Algeria “arabo-islamica” ha tuttora un’attualità valida ben oltre la realtà maghrebina.

L’Algeria ha una storia complicata: dopo una colonizzazione più che centenaria e una lunga lotta di liberazione nazionale, è passata attraverso il monopolio del partito unico, il multipartitismo e la vittoria di un raggruppamento politico su base religiosa, il radicalismo islamico e la guerra civile. La sua complessa e frammentata società è stata spesso letta attraverso le istituzioni o il movimento nazionale. Studiare i gruppi minoritari, in uno spazio presentato come esclusivamente arabo, risulta quindi particolarmente interessante. I berberi, minoranza linguistica e culturale, nonostante la loro incidenza, sono stati volutamente dimenticati nella narrazione della storia algerina e solo recentemente sono diventati oggetto di studio. Il libro intende contribuire al dibattito storico sulla costruzione dello Stato, ponendo l’accento sull’identità, il dissenso e l’opposizione politica. Se dal 2011 si parla con assiduità di primavere arabe, l’Algeria rappresenta un caso emblematico: la prospettiva – propugnata dal movimento berberista – di una “Algeria algerina” rispetto a quella di una Algeria “arabo-islamica” ha tuttora un’attualità valida ben oltre la realtà maghrebina.

indice  
Marisa Fois

Ha un dottorato in Storia, istituzioni e relazioni internazionali dell’Asia e dell’Africa moderna e contemporanea, conseguito presso l’Università di Cagliari, dove continua a svolgere attività di ricerca. Ha collaborato con il Centre d’Etudes des Mondes Africains (CEMAF) di Aix-en-Provence. Sul tema delle minoranze, oltre a vari saggi dedicati ai berberi, ha curato il volume Politics and Minorities in Africa (Aracne, 2012).