La congiura immaginata

La congiura immaginata

Opinione pubblica e accuse di complotto nella Roma dell'Ottocento

Ignazio Veca

In breve

Roma, luglio 1847. Sui muri della città compaiono i nomi di alcuni presunti congiurati: la voce pubblica denuncia la tenebrosa trama di una gigantesca cospirazione contro il papa e il popolo romano. L’opinione pubblica italiana ed europea si interroga a lungo sulla verità o falsità della grande congiura, senza riuscire a risolvere davvero il dilemma. Il ricordo di quell’evento abiterà ancora a lungo le menti degli uomini del Risorgimento. Chi erano gli accusati? Perché complottavano? Ed esisteva davvero un complotto? Un evento finora trascurato dalla storiografia, ma intensamente rielaborato dagli attori del tempo, diventa così l’occasione di ripensare a una pratica sociale largamente diffusa nella cultura occidentale. Attraverso il racconto della grande congiura il libro esplora i meccanismi di funzionamento e gli effetti concreti di un’accusa di complotto nel nuovo contesto della politica moderna. Veri o falsi, i complotti sono prima di tutto immaginati. E l’immaginazione può diventare realtà.

Roma, luglio 1847. Sui muri della città compaiono i nomi di alcuni presunti congiurati: la voce pubblica denuncia la tenebrosa trama di una gigantesca cospirazione contro il papa e il popolo romano. L’opinione pubblica italiana ed europea si interroga a lungo sulla verità o falsità della grande congiura, senza riuscire [...]

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Ignazio Veca

È dottore di ricerca in discipline storiche, è stato allievo della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha svolto attività di ricerca presso l’École Pratique des Hautes Études e l’École Normale Supérieure (rue d’Ulm) di Parigi e la Scuola Superiore di Studi storici dell’Università della Repubblica di San Marino. Ha pubblicato Il mito di Pio IX. Storia di un papa liberale e nazionale (Viella, 2018, Premio SISSCO Opera prima 2019).