
Progettare l’innovazione: la nuova frontiera dell’azione sindacale?
Ilaria Armaroli
- Pagine: 115-130
- Prezzo: 7,00 €
- Rivista: Economia & Lavoro
- Fascicolo: 1/2019 – Economia & Lavoro
- DOI: 10.7384/93832
In breve
Alla luce delle potenzialità e sfide connesse alle recenti evoluzioni tecnologiche e organizzative, aumentano, nel panorama nazionale e internazionale, le voci di rappresentanti sindacali che rivendicano un ruolo proattivo nella gestione dell’innovazione. Poco però si conosce delle sperimentazioni già attuate in questa direzione. Ambientate rispettivamente in Italia e Germania, le esperienze della FIM-CISL di Brescia e della IG Metall della Renania Settentrionale-Vestfalia rappresentano due primi tentativi di concretizzare l’obiettivo di una progettazione partecipata da azienda e rappresentanze, dell’innovazione. Dal confronto tra le due iniziative non solo emergono differenze riconducibili ai diversi sistemi di capitalismo e assetti di relazioni industriali, ma è possibile tratteggiare linee di sviluppo comuni, come la comparsa di nuovi attori, la richiesta di competenze progettuali per la rappresentanza, l’ampliarsi dell’area delle interazioni oltre il perimetro della negoziazione. L’approfondimento di queste direttrici evolutive stimola una riflessione sui possibili contorni di nuove relazioni industriali che, superando il contrattualismo di breve termine e integrando una prospettiva di lungo periodo, sappiano contribuire alla progettazione dell’innovazione con un adeguato grado di dinamismo, flessibilità e fiducia tra le parti.
Alla luce delle potenzialità e sfide connesse alle recenti evoluzioni tecnologiche e organizzative, aumentano, nel panorama nazionale e internazionale, le voci di rappresentanti sindacali che rivendicano un ruolo proattivo nella gestione dell’innovazione. Poco però si conosce delle sperimentazioni già attuate in questa direzione. Ambientate rispettivamente in Italia e Germania, le esperienze della FIM-CISL di Brescia e della IG Metall della Renania Settentrionale-Vestfalia [...]

Progettare l’innovazione: la nuova frontiera dell’azione sindacale?
Ilaria Armaroli
- Pagine: 115-130
- Prezzo: 7,00 €
- DOI: 10.7384/93832
In breve
In the light of the potential and challenges of recent technological and organisational transformations, the voice of workers’ representatives claiming a proactive role in innovation management is increasing, at both national and international level. However, little is known about the measures already implemented in this regard. Devised in Italy and Germany, respectively, the initiatives of FIM-CISL of Brescia and IG Metall of North Rhine-Westphalia represent two preliminary attempts to attain the objective of joint labour-management innovation planning. The comparison between the two experiences not only sheds light on the differences between the two countries, which are ascribable to the varieties of capitalism and industrial relations, but also allows for the identification of common lines of development, among others the emergence of new actors, the demand for planning skills for workers’ representatives, and the widening of the space for labour-management interaction beyond the scope of formal negotiation. The deepening of these developmental trends stimulates thinking on the possible contours of a new system of industrial relations that, by moving on from a short-term negotiating style and by integrating a long-term perspective, can contribute to innovation with a suitable degree of dynamism, flexibility, and trust between the parties.
In the light of the potential and challenges of recent technological and organisational transformations, the voice of workers’ representatives claiming a proactive role in innovation management is increasing, at both national and international level. However, little is known about the measures already implemented in this regard. Devised in Italy and Germany, respectively, the initiatives of FIM-CISL of Brescia and IG Metall of North Rhine-Westphalia [...]