Il restauro virtuale in archeologia
Massimo Limoncelli
- Edizione: Marzo 2012
- Ultima ristampa: 1a 2025
- Collana: Biblioteca di testi e studi
- ISBN: 9788843062225
- Pagine: 260
- Prezzo:
30,00 €28,50 €
In breve
Il restauro virtuale è l’insieme di metodologie informatiche integrate di Computer Graphic, sia bidimensionali che tridimensionali,finalizzate alla restituzione di un bene archeologico, architettonico o artistico nella sua completa, o quasi, integrità. Questa nuova disciplina, che sta progressivamente affermandosi in ambito accademico, coniuga le attività e le metodologie di ricerca proprie delle cosiddette hard sciences con quelle più tradizionali di estrazione umanistica. Il virtuale è entrato a far parte della ricerca archeologica dapprima con un ruolo didattico-divulgativo (ricostruzioni ideali di edifici, città, territori ecc.), e, solo più recentemente, con fini conoscitivi, costituendo un aggiornamento dei tradizionali studi rivolti alla ricostruzione dei manufatti antichi. Per cui, in ambito archeologico, il restauro virtuale non deve essere inteso come modalità di ricostruzione ideale di un manufatto, bensì come metodologia per la verifica e la sintesi dei dati analitici. Il libro si rivolge a studenti di Archeologia, Storia dell’Arte e Restauro che intendano applicare le tecnologie informatiche ai propri settori di ricerca, introducendoli in maniera agile all’interno del vasto mondo del virtuale secondo un percorso metodologico comune.
Il restauro virtuale è l’insieme di metodologie informatiche integrate di Computer Graphic, sia bidimensionali che tridimensionali,finalizzate alla restituzione di un bene archeologico, architettonico o artistico nella sua completa, o quasi, integrità. Questa nuova disciplina, che sta progressivamente affermandosi in ambito accademico, coniuga le attività e le metodologie di ricerca proprie delle cosiddette hard sciences [...]
Massimo Limoncelli
Archeologo, insegna Restauro Digitale e Restituzione in 3D presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce e collabora all’attività didattica della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università del Salento. Partecipa ad attività di scavo e restauro archeologico con università e istituti di ricerca italiani (cnR-IBAm, Università della calabria, Bari, Messina, Napoli e Venezia) e stranieri (University of Texas, Universität Zürich, Institute of Fine Arts di new York); ha condotto attività di ricerca di restauro virtuale in Italia meridionale, in particolare a Selinunte e metaponto, e in diversi siti del mediterraneo tra cui Hierapolis di Frigia in Turchia, nabeul e Kairouan in Tunisia e chersonesos in Ucraina.

