Il libro dei dodici sapienti

Il libro dei dodici sapienti

La formazione del re nella Castiglia del XIII secolo

A cura di Gaetano Lalomia

In breve

Il libro dei dodici sapienti costituisce una delle prime manifestazioni culturali prodotte dal particolare sincretismo che si genera nella penisola iberica fra il regno di Fernando III e quello di suo figlio Alfonso X. In questa fase, nella quale convivono tradizioni assai diverse (araba, ebraica e cristiana), la monarchia castigliana è attenta a costituire un regno solido che ha fondamento nella precettistica filosofica e gnomico-sapienziale. All’ingente quantità di opere tradotte dall’arabo al castigliano, o al latino, fa riscontro la necessità di creare un testo che rifletta il delicato momento in cui vive la monarchia. Da qui la necessità di un manuale che metta a fuoco sia come il re debba governare il regno, con particolare riferimento alla corte, sia il ruolo da assumere rispetto alla giustizia, all’organizzazione militare e ai rapporti con gli ordini religiosi e cavallereschi. El libro de los doze sabios è uno “specchio per principi” che, pur non essendo una traduzione, sa sintetizzare perfettamente la tradizione precettistica orientale e quella occidentale.

Il libro dei dodici sapienti costituisce una delle prime manifestazioni culturali prodotte dal particolare sincretismo che si genera nella penisola iberica fra il regno di Fernando III e quello di suo figlio Alfonso X. In questa fase, nella quale convivono tradizioni assai diverse (araba, ebraica e cristiana), la monarchia castigliana è attenta a costituire un regno [...]

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Gaetano Lalomia

Insegna Filologia romanza presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Catania. Ha pubblicato diversi studi sulla narrativa breve castigliana e sul romanzo cavalleresco spagnolo. Per “Biblioteca Medievale” ha già pubblicato Il libro dei dodici sapienti (2009).