Il fantastico in Robinson Crusoe
Daniel Defoe e la Ragione trasfiguratrice
Miriam Sette- Edizione: Maggio 2010
- Collana: Lingue e Letterature Carocci
- ISBN: 9788843054527
- Pagine: 112
- Prezzo:
13,50 €12,83 €
In breve
Daniel Defoe, rappresentante di una stagione del pensiero eticopolitico moderno, è uomo di svolta tra l’aspetto del razionalismo illuministico del suo tempo e l’aspetto, solo in apparenza in contraddizione col primo, del mistero con cui l’uomo deve confrontarsi tipico della mentalità protestante. In Defoe, l’interpretazione diretta delle verità religiose, quali appaiono alla coscienza, include sia la fede nel divino, in un Dio di Ragione che illumina le coscienze e ispira il bene, sia l’eredità popolare delle superstizioni, delle stregonerie, della diabolicità del male. Tutta questa tensione è in sintonia col suo spirito di osservatore partecipe di un mondo mercantile aperto all’avventura e al rischio dell’esplorazione, che si misura con l’insicurezza costitutiva del cosmo e delle sue forze oscure, misteriose e non governabili, per quanto disponga di un faro di orientamento e di giudizio quale lo spunto religioso e filosofeggiante dell’Illuminismo. Robinson Crusoe è un grande esperimento di questa architettura di credenze e di presupposti, che si rivelano in tutta la loro dialettica tra avventura e naufragio, tra ragione e oscurità, tra mistero e riscatto, tra etica e istinto.
Daniel Defoe, rappresentante di una stagione del pensiero eticopolitico moderno, è uomo di svolta tra l’aspetto del razionalismo illuministico del suo tempo e l’aspetto, solo in apparenza in contraddizione col primo, del mistero con cui l’uomo deve confrontarsi tipico della mentalità protestante. In Defoe, l’interpretazione diretta delle verità religiose, quali appaiono alla coscienza, include [...]
Miriam Sette
È ricercatrice di Letteratura inglese e svolge la sua attività presso il Dipartimento di Scienze Linguistiche e Letterarie dell’Università “Gabriele d’Annunzio? di Chieti-Pescara. Ha pubblicato saggi e articoli su Jane Austen, George Eliot, William Butler Yeats, Jean Rhys e Doris Lessing. Ha tradotto e curato una raccolta di racconti inediti di vari autori, da Horace Walpole a Mary Shelley, intitolata Amori e rovine. Racconti gotici dei maestri del genere (Tracce, Pescara 2000). È autrice dei volumi: George Eliot: il corpo della passione. Aspetti della corporeità nella narrativa dell’ultima fase, (Campus, Pescara 2004) e La narrativa di Doris Lessing. Strategie e metafore per un impegno, (Aracne, Roma 2007). Fa parte del comitato di direzionedella rivista “Traduttologia?.
